Messina, 2 luglio – Grande emozione, anche quest’anno, da parte delle ospiti della Casa Circondariale di Messina, per la consegna degli attestati di frequenza al corso di make-up.
Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione di volontariato Ce.P.A.S. ha proposto il laboratorio di trucco e auto-trucco “Belle dentro”, condotto dalla truccatrice professionista Giovanna Gaudenti, al quale hanno partecipato con interesse e impegno nove ospiti della sezione di alta sicurezza.
“Questo laboratorio è molto di più di un semplice corso di trucco – ha detto Lalla Lombardi, coordinatrice del progetto e vicepresidente Ce.P.A.S. – perché, come tutti i laboratori che proponiamo sia al maschile che al femminile, ha delle caratteristiche e dei valori a cui il Ce.P.A.S. tiene molto. È innanzitutto educativo, ma anche ricreativo e crea le basi per un futuro lavoro una volta fuori».
La dott.ssa Angela Sciavicco, direttrice dell’Istituto, presente come sempre all’evento, ha ringraziato il Ce.P.A.S. . per la sua lunga presenza attiva presso la Casa Circondariale.
Don Umberto Romeo, presidente dell’Associazione, ha ricambiato i ringraziamenti e incoraggiato le ospiti a non mollare mai, perché si può cadere, ma ci si può rialzare e riprendere il proprio cammino positivo.
È intervenuta anche l’insegnante truccatrice Giovanna Gaudenti, spiegando l’iter del laboratorio con le varie proposte di trucco: giorno, sera, per pelli giovani e mature, e la correzione delle possibili imperfezioni che naturalmente ogni viso possiede.
Tutti i prodotti necessari per il trucco sono stati offerti, come sempre generosamente, dalla truccheria catanese “Cherie” di Orazio Tomarchio, a cui vanno i ringraziamenti del Ce.P.A.S. .
Alle detenute del corso, Teresa C., Vincenza D., Elena S., Carmela R., Soraja P., Cinzia S., Arianna T., Petronilla S. e Maria Antonietta S., è stato rilasciato un attestato di partecipazione e donato un rossetto, affinché tutte le detenute possano continuare a sentirsi belle, prendersi cura di sé, e recuperare quella parte di femminilità che il carcere inevitabilmente toglie.
I ringraziamenti del CE.P.A.S. sono rivolti, oltre che alla dottoressa Sciavicco, anche alle educatrici dell’area trattamentale e al comandante della Polizia Penitenziaria, Paolo Li Marzi.
La cerimonia si è conclusa con un breve momento conviviale offerto dal Ce.P.A.S..
Purtroppo, non è stato possibile realizzare un reportage fotografico, come negli anni precedenti, quando invece il laboratorio era rivolto al circuito di media sicurezza.










