Alla XV edizione del Marefestival Salina Premio Troisi, in programma sull’isola di Salina, sarà la compagnia teatrale milazzese Compagnia Teatrale Tabula Rasa a firmare uno dei momenti più attesi della serata conclusiva del festival, in calendario il 14 giugno alle ore 20:00, con la messa in scena de Il Postino.
Lo spettacolo andrà in scena nella suggestiva cornice di Pollara, luogo simbolo del celebre film di Massimo Troisi, che proprio qui trovò una delle sue ambientazioni più iconiche. Una scelta fortemente simbolica che intreccia teatro, cinema e memoria, nel cuore stesso della bellezza eoliana.
UN OMAGGIO TEATRALE A MASSIMO TROISI
Per la prima volta il capolavoro cinematografico Il Postino diventa opera teatrale. L’adattamento, curato da Giuseppe Cultrera, nasce con l’intento di rendere omaggio a Massimo Troisi e alla sua eredità artistica, restituendo al pubblico la poesia, la delicatezza e l’umanità che hanno reso immortale il film.
Il Marefestival Salina Premio Troisi rappresenta oggi uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama siciliano e nazionale: nato proprio per celebrare la figura di Troisi, il festival richiama ogni anno artisti, attori, registi e personalità del mondo del cinema e dello spettacolo, trasformando Salina in un luogo di incontro tra arte, memoria e contemporaneità
NOTE DI REGIA
Portare in scena Il Postino significa prima di tutto restituire al pubblico la delicatezza di una storia costruita sulle parole, sui silenzi e sulla scoperta della poesia nella vita quotidiana. L’impostazione di questa regia nasce dal desiderio di trasformare il palcoscenico in un luogo sospeso, quasi fuori dal tempo, dove la semplicità dei gesti diventa materia poetica.
L’allestimento sceglie la via dell’essenzialità: pochi elementi scenici, evocativi più che realistici, costruiscono lo spazio dell’isola. Una panchina, una bicicletta, qualche oggetto quotidiano diventano simboli che mutano significato nel corso della narrazione. Le luci accompagnano il racconto come un respiro, disegnando atmosfere morbide e intime che ricordano il ritmo lento del mare e delle giornate sull’isola.
Al centro della scena rimane il rapporto tra Mario e il poeta Pablo Neruda: un incontro tra due mondi che si scoprono attraverso le metafore. La regia insiste su questo dialogo come su un piccolo rito teatrale, in cui la parola poetica diventa azione scenica. Le metafore non vengono soltanto pronunciate, ma suggerite da gesti, movimenti e immagini che prendono forma davanti agli spettatori.
Un elemento fondamentale dello spettacolo è la musica dal vivo. Le canzoni, eseguite dagli attori e dai musicisti in scena, diventano parte integrante del racconto. Non sono semplici intermezzi, ma veri e propri momenti drammaturgici: accompagnano i passaggi emotivi dei personaggi, evocano il paesaggio mediterraneo e amplificano il carattere poetico della storia. La musica dialoga con le parole come una seconda voce narrativa, capace di suggerire ciò che resta non detto.
Il risultato è una messinscena che cerca la leggerezza e la profondità della poesia: un teatro fatto di immagini, suoni e parole semplici, dove ogni gesto può diventare metafora. In questo spazio delicato e umano, la storia del postino e del poeta continua a parlarci di amicizia, di amore e della straordinaria forza delle parole.
LA COMPAGNIA
La Compagnia Teatrale Tabula Rasa nasce nel 2015 a Milazzo su iniziativa dei soci fondatori Giuseppe Cultrera e Gaetano Andriolo. Dopo esperienze pregresse in compagnie locali, i due decidono di dare vita a una nuova realtà teatrale che rispecchi una visione più personale e contemporanea del fare teatro.
Dalle origini legate al teatro brillante — con il debutto nel 2015 di Café Chantant di Eduardo Scarpetta — la compagnia evolve nel tempo verso produzioni sempre più impegnate e sociali. Nel 2023 porta in scena Ascutatimi… Vi cuntu la storia di Pippinu Impastato, testo di Cultrera premiato al Festival della Legalità di Capaci e successivamente replicato con successo in diverse città siciliane.
Nel 2026 Tabula Rasa affronta una nuova sfida artistica: la trasposizione teatrale de Il Postino, un progetto che unisce teatro, musica e memoria cinematografica per rendere omaggio a Massimo Troisi, proprio nei luoghi che hanno fatto da sfondo al suo capolavoro.
PERSONAGGI ED INTERPRETI DELLO SPETTACOLO
- Sergio Lupo nel ruolo di Melo
- Gaetano Andriolo nel ruolo del Baruni
- Silvana Salvadore nei panni di Rosita
- Giusy Mirabile nel ruolo di Donna Rusina
- Vanessa Maio nel ruolo di Ninetta
- Claudio Bucca nel ruolo di Don Tanu
- Noemi Otera nel ruolo di Sara
- Antonio Sergente nei panni di Padre Minicu
La dimensione musicale dello spettacolo è affidata alla musica dal vivo: con Salvatore Torre alla chitarra, Anastasia Bucca alla fisarmonica e con loro a completare il quadro, gli interventi vocali del duo Onde Sonike










