“Ancora una volta assistiamo al tentativo di trasformare una vicenda gravissima, che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, in un’occasione di polemica politica contro l’Amministrazione comunale. Un comportamento irresponsabile che finisce per distorcere i fatti e confondere l’opinione pubblica”.
Lo dichiara il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, intervenendo sulla vicenda che ha portato all’arresto per tentato omicidio dei responsabili dell’investimento avvenuto all’esterno del Lido Ipanema Beach Club nella notte del 2 giugno.
“È bene ricordare un dato che nessuno può smentire: l’attività investigativa che ha portato all’individuazione e all’arresto dei responsabili è partita dalla denuncia pubblica che io stesso ho fatto pubblicando il video sulla mia pagina Facebook e mettendo a disposizione un numero per raccogliere segnalazioni e al contempo informando le  forze dell’ordine. Ho informato immediatamente il Commissariato di Polizia di Taormina, la Polizia Municipale e ho messo a disposizione ogni elemento utile alle indagini. Questo è ciò che ho fatto come sindaco e come cittadino”.
De Luca respinge inoltre le accuse mosse da alcuni esponenti dell’opposizione e da commentatori politici che hanno tentato di attribuire all’Amministrazione responsabilità sui controlli autorizzativi del locale.
“Chi oggi parla farebbe bene a leggere gli atti prima di formulare accuse prive di fondamento. La relazione del dirigente comunale del 4 giugno è chiarissima. La società che ha organizzato la serata del 1° giugno ha presentato la comunicazione di subingresso soltanto alle ore 18.03 dello stesso giorno, a poche ore dall’evento già pubblicizzato da settimane. Dagli accertamenti effettuati è inoltre emerso che non era stata presentata alcuna istanza per ottenere il necessario parere della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo relativamente all’attività danzante esercitata presso il complesso. Si evidenzia inoltre che l’iniziativa prevista per l’1 giugno era stata pubblicizzata da circa quindici giorni senza alcun riferimento al subentro di una nuova società nella gestione dell’attività. Proprio per questo appare legittimo interrogarsi sul motivo per cui la comunicazione relativa al subentro sia stata trasmessa agli uffici soltanto 1 giugno , peraltro con gli uffici comunali chiusi. Come avrebbe potuto l’Amministrazione nutrire anche solo un sospetto o effettuare verifiche ulteriori sulla base della semplice promozione dell’evento, considerato che il locale risultava già autorizzato e che in tutta la comunicazione pubblicitaria della serata non vi era alcun richiamo alla presenza di un nuovo gestore o a un cambio nella titolarità dell’attività esercitata presso il complesso? “.
“Il trasferimento dell’attività commerciale non comporta automaticamente il trasferimento delle autorizzazioni di pubblica sicurezza. Si tratta di un principio previsto dalla normativa vigente e ribadito dagli uffici comunali. Proprio per questo motivo, una volta accertata la situazione, è stata emessa l’ordinanza di immediata cessazione dell’attività di trattenimento musicale e danzante e sono stati trasmessi tutti gli atti agli organi competenti”.
“Trovo francamente surreale che qualcuno pensi di costruire una polemica sulla base del fatto che, in passato, io sia stato presente per qualche ora all’interno dell’Ipanema. Un sindaco visita attività commerciali, partecipa ad eventi e incontra operatori economici ogni giorno. Questo non significa diventare garante personale di ogni adempimento amministrativo in capo ai privati. Se dovessimo seguire questo ragionamento, nessun amministratore potrebbe più entrare in un locale, in un ristorante o in un’attività produttiva senza essere chiamato a rispondere di qualunque vicenda dovesse emergere successivamente. È un ragionamento semplicemente assurdo, che dimostra la debolezza delle accuse mosse da chi non ha argomenti politici da spendere”.
Il sindaco sottolinea come l’Amministrazione abbia agito con tempestività e nel rispetto delle procedure.
“Abbiamo fatto esattamente ciò che un’amministrazione seria deve fare: segnalare i fatti alle autorità competenti, avviare gli accertamenti amministrativi, verificare il rispetto delle prescrizioni e adottare i provvedimenti conseguenti. Tutto il resto appartiene alla propaganda di chi tenta di utilizzare una vicenda drammatica per alimentare sterili polemiche”.
“Mi amareggia, inoltre, che da questa vicenda emerga un altro dato che dovrebbe fare riflettere tutti: da quanto accertato nel corso delle indagini, non risultavano presentate denunce da parte dei presenti nonostante la gravità dei fatti accaduti. Per questo rivolgo un appello soprattutto ai più giovani: quando si assiste a episodi di violenza o a fatti che mettono a rischio la vita delle persone non bisogna voltarsi dall’altra parte e essere omertosi. Collaborare con le forze dell’ordine e denunciare è un dovere civico che contribuisce a tutelare l’intera comunità”.
“Ribadisco la mia vicinanza ai giovani coinvolti e alle loro famiglie. Continueremo a collaborare con magistratura e forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su ogni aspetto della vicenda. La sicurezza dei cittadini e dei tanti giovani che frequentano Taormina resta una priorità assoluta e non può certamente essere oggetto di strumentalizzazioni politiche.

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