Si completa così l’opera avviata con un primo intervento, negli anni Ottanta, che non eliminò tutte le criticità esistenti in questo versante di sud-est che ha la classificazione di rischio più alta, R4. Nell’ultimo periodo, infatti, si è registrato un aggravamento della situazione generale con diverse frane che hanno causato lesioni in edifici privati e al sistema viario.
Tra le soluzioni tecniche contenute nella progettazione alla base dei lavori, la realizzazione di paratie di pali in cemento armato e la regimentazione delle acque, ma anche il ripristino del canale esistente. Previste pure opere di drenaggio e di ripristino ambientale. Inoltre, verranno predisposti dei terrazzamenti nei tratti di pendio interessati dagli interventi, attraverso una serie di muretti flessibili in gabbioni metallici riempiti di pietrame.











