
“Prendiamo atto della volontà del presidente Renato Schifani di non dimettersi. Evidentemente ritiene che quanto sta accadendo in Sicilia sia sufficiente per andare avanti. Noi invece continuiamo a lavorare affinché questo governo venga mandato a casa e si possa tornare al voto entro il prossimo ottobre.
Lo stesso Schifani, probabilmente senza rendersene conto, ha descritto perfettamente la condizione del suo governo quando ha dichiarato di andare avanti ‘come un treno’. In effetti, la lentezza dei treni in Sicilia è tristemente nota ai cittadini: tratte infinite, ritardi cronici, collegamenti inadeguati e una regione che continua a muoversi a velocità incompatibile con il resto del Paese.
Ed è esattamente questa la fotografia del governo Schifani: lento, paralizzato e incapace di dare risposte tempestive alla Sicilia.
D’altronde lo abbiamo visto anche nei tempi con cui il presidente ha ricomposto la propria giunta dopo la revoca il 10 novembre 2025 degli assessori della Democrazia Cristiana, trascinando per mesi una situazione di incertezza politica e istituzionale, nonostante le precise disposizioni normative che prevedono il ripristino della piena composizione della giunta entro termini ben definiti.
La LEGGE REGIONALE 28 ottobre 2020, n. 26 ART 6 Termine per la nomina dei nuovi Assessori dice:
1. In caso di dimissioni, impedimento permanente e in tutte le altre ipotesi in cui un Assessorato rimanga vacante, il Presidente della Regione, al fine di assicurare il buon andamento dell’amministrazione regionale, provvede alla nomina del nuovo Assessore con proprio decreto entro i successivi trenta giorni.
La nomina dei nuovi assessori è arrivata invece solo il 29 aprile scorso. Ben oltre i 30 giorni previsti dalla norma.
Mentre Schifani dunque continua ad autocelebrarsi, la Sicilia resta bloccata tra infrastrutture ferme, sanità in crisi, emergenze irrisolte e territori abbandonati. È arrivato il momento di staccare la spina”.
Lo dichiara il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca.










