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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani: commemorazione strage di Capaci.

L’iniziativa intende superare modelli celebrativi esclusivamente formali per costruire un percorso condiviso nel quale le comunità scolastiche possano dare voce a riflessioni, testimonianze…

Il Coordinamento Nazionale Docenti Diritti Umani celebra la "Giornata del Libro"

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, alla vigilia della Giornata Nazionale della Legalità del 23 maggio 2026, rinnova il proprio impegno nel promuovere all’interno delle istituzioni scolastiche una riflessione ampia, consapevole e culturalmente significativa sul valore della legalità quale principio fondante della convivenza democratica, della cittadinanza responsabile e della tutela dei diritti umani.

La ricorrenza del 23 maggio richiama una delle pagine più drammatiche e simbolicamente decisive della storia repubblicana italiana: la strage di Capaci del 1992, nella quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. A oltre trent’anni da quell’evento, il significato di questa giornata continua a rappresentare un patrimonio civile e morale che interpella la coscienza collettiva e richiama le istituzioni, la società e il mondo della scuola a una responsabilità educativa permanente.

La memoria, tuttavia, non può ridursi a un momento rituale o a un esercizio formale di commemorazione. Essa acquista pieno significato quando si trasforma in consapevolezza attiva, in capacità di interrogare il presente e di orientare il futuro. Ricordare significa assumere una responsabilità, riconoscere che i valori della giustizia, dell’etica pubblica e del rispetto della dignità umana richiedono una costruzione quotidiana e condivisa.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che educare alla legalità significhi oggi sviluppare nei giovani una coscienza critica capace di leggere la complessità del presente. Le nuove forme di illegalità, infatti, non si esprimono esclusivamente nei fenomeni tradizionalmente associati alla criminalità organizzata, ma possono manifestarsi anche nell’indifferenza, nella diffusione di linguaggi discriminatori, nella disinformazione, nella fragilità delle relazioni sociali e nell’erosione progressiva del senso di responsabilità verso la comunità.

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In tale prospettiva, la scuola continua a rappresentare uno spazio privilegiato di formazione culturale e civile, nel quale i principi costituzionali possono tradursi in esperienze concrete di partecipazione, dialogo e cittadinanza attiva. Considerato che nel 2026 la Giornata Nazionale della Legalità ricorre di sabato, il Coordinamento propone alle istituzioni scolastiche la campagna nazionale “Lascio un segno – La legalità continua da qui”, pensata per trasformare il ricordo in un’esperienza partecipata e capace di coinvolgere direttamente studenti e studentesse.

L’iniziativa intende superare modelli celebrativi esclusivamente formali per costruire un percorso condiviso nel quale le comunità scolastiche possano dare voce a riflessioni, testimonianze, elaborati artistici, produzioni audiovisive e contenuti digitali dedicati al significato che la legalità assume nella vita quotidiana. Ogni contributo prenderà avvio dalla frase “La legalità continua da qui…”, che ciascuno sarà chiamato a completare attraverso una riflessione personale o un impegno concreto rivolto al presente e al futuro.

L’obiettivo della campagna è restituire alla memoria una dimensione viva, dinamica e generativa, capace di creare un legame tra il patrimonio dei valori civili consegnato dalla storia del nostro Paese e la responsabilità delle nuove generazioni. La legalità, infatti, non coincide esclusivamente con il rispetto delle norme, ma con la scelta quotidiana di contribuire alla costruzione di una società fondata sulla dignità della persona, sulla giustizia e sul bene comune.

La scuola continua a custodire una delle missioni più alte della società democratica: formare cittadini consapevoli, responsabili e capaci di trasformare il ricordo in impegno e la memoria in futuro.

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prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

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