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Cultura

“Il Giovedì Letterario”, Circolo della Stampa (Palazzo Mariani – Piazza Antonello 5):presentazione del romanzo “L’estate della dolciera”

L’opera di Annamaria Zizza, che fa seguito a “La dolciera siciliana” (2024), riporta al centro del racconto la dolciera Maria in una storia che profuma di crescita e riscatto, nel cuore della Sicilia barocca del ‘700.

Giovedì 21 maggio alle ore 18 si terrà a Messina, nell’ambito della rassegna “Il Giovedì Letterario” del Circolo della Stampa (Palazzo Mariani – Piazza Antonello 5), la presentazione del romanzo “L’estate della dolciera”, scritto dall’autrice catanese Annamaria Zizza e pubblicato da Marlin Editore (Collana Vulcano, € 17,90). 

L’opera di Annamaria Zizza, che fa seguito a “La dolciera siciliana” (2024), riporta al centro del racconto la dolciera Maria in una storia che profuma di crescita e riscatto, nel cuore della Sicilia barocca del ‘700.

Durante l’incontro, l’autrice dialogherà con la giornalista Simona Arena sui temi e la genesi del romanzo. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Sinossi
La dolciera Maria, tornata a Modica dopo la lunga permanenza a Catania dalla famiglia Valguarnera, riabbraccia l’amica Angioletta ma si accorge di aspettare un figlio da Giuseppe, il giovane lombardo di cui si era innamorata. Viene assunta dalla ricca nobildonna Anna Vassallo, vedova Grimaldi, e inizia il suo lavoro di dolciera nelle cucine del palazzo. Nasce Tommasino, così chiamato in onore del suo benefattore, Tommaso Campailla, che l’aveva accolta come criata anni prima. Nel frattempo Giuseppe, ritornato a Milano con la speranza di rivedere un giorno Maria, riesce, per interessamento del suo antico maestro, don Martino Pedrotti, ad essere assunto come precettore di Galeazzo Beltrami, ricco e ozioso rampollo dell’aristocrazia milanese, e parte, sia pur riluttante, per il “gran tour”, attraversando l’Italia da Venezia a Napoli. Sarà, quello, un viaggio lungo e pieno di terribili insidie. Maria continua la sua educazione sentimentale e letteraria attraverso la conoscenza di due figure che incideranno sulle sue scelte di vita: suor Maria Colomba, spirito inquieto e infelice, relegata contro la sua volontà al monastero dello Spirito Santo; e padre Mariano Patanè, a cui confiderà il suo più grande desiderio. Imprevedibile l’epilogo tra sogni, progetti realizzati e incontri insperati.

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