– “La riforma dell’accesso a Medicina è stata il disastro che avevamo già annunciato. Il Governo aveva promesso l’abolizione del numero chiuso, ma il risultato è stato un sistema ancora più confuso: prima si entra, si frequenta, poi si scopre se si ha davvero diritto a studiare”.
Lo dichiara l’on. Calogero Leanza, deputato regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Sanità all’ARS, già primo firmatario della legge-voto approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana per il superamento del numero chiuso a Medicina.
“Il risultato – prosegue Leanza – è sotto gli occhi di tutti. Studenti disorientati, famiglie costrette a sostenere costi nell’incertezza del futuro, università chiamate a gestire un meccanismo farraginoso, idonei che restano comunque fuori. Si è sostituito il vecchio test con un percorso molto più opaco, ma l’imbuto è rimasto”.
“Il Governo dica adesso cosa intende fare. Intende correggere questo impianto o continuare a difendere una riforma che ha creato più problemi di quanti ne abbia risolti?”.
“La Sicilia ha indicato una strada chiara con la legge-voto approvata dall’ARS. I palazzi romani hanno invece scelto una riforma a metà e oggi ne vediamo gli effetti. Dopo tanta confusione e dopo questo disastro, serve una presa di posizione netta: il numero chiuso va superato, non mascherato sotto il nome del semestre filtro”.











