Bene ha fatto il candidato Marcello Scurria – con un atto di responsabilità nell’interesse dell’intera Città, soprattutto di quella parte che non sosterrà il centrodestra – ad evidenziare un possibile errore nella presentazione delle liste di
Basiluca.
È un dato di fatto che per un azzardo politico, attribuibile esclusivamente alla sete di potere del leader di SCN, le elezioni cittadine rischiano di essere invalidate, con danni
incalcolabili che porterebbero la Città all’ennesimo e lungo commissariamento. La norma invocata non é univoca nella sua interpretazione e nessuna circolare o chiarimento potranno dare la certezza applicativa che si vuol far credere. Piuttosto, in questi casi, stante anche la delicatezza degli interessi trattati, sarebbe d’obbligo un atteggiamento di massima prudenza.
È per queste ragioni che Marcello Scurria ha sollevato questo rilievo con anticipo rispetto alla scadenza della presentazione delle liste e, quindi, senza alcuna mala fede
ma con la precisa intenzione di favorire il processo democratico e in particolare che non si penalizzi la posizione del candidato Basile e soprattutto quella dei suoi candidati al Consiglio comunale e alla circoscrizioni.
Da qui anche la dichiarata disponibilità, che la coalizione di centrodestra intende confermare, a collaborare con SCN per la raccolta delle firme necessarie a garantire la democratica e regolare partecipazione alla competizione di tutti i loro candidati.
Senza entrare oggi sul piano giuridico – in relazione al quale saranno gli organi competenti a valutare la legittimità delle liste collegate a SCN, se davvero Basiluca dovesse decidere di non raccogliere le firme – dobbiamo tuttavia stigmatizzare la reazione scomposta e volgare sia del leader che del segretario di SCN, la premiata ditta Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice, sempre pronti a distogliere l’attenzione dal cuore del dibattito, aizzando valanghe di insulti social e di attacchi mediatici personali verso il candidato Marcello Scurria che nulla hanno a che fare con il merito delle questioni.
A Marcello Scurria non può che confermarsi il pieno sostegno di tutta la coalizione, che sempre più crede nel progetto della sua candidatura con convinzione e determinazione, assieme alla incondizionata solidarietà per gli attacchi subiti.
Vogliamo ribadirlo ancora una volta: una partecipazione diffusa di candidati alla competizione elettorale può rappresentare un valore aggiunto, ma questa deve incastonarsi in un contesto di regole certe affinché la campagna elettorale non venga “drogata” da comportamenti non corretti che nella composizione delle liste di SCN, sul piano giuridico o anche soltanto etico, secondo molti sono evidenti.
Auspichiamo che l’insulto e la delegittimazione dell’avversario non continuino ad essere il mantra dei vertici di SCN per il resto della campagna elettorale e chiediamo al candidato Basile di uscire dal silenzio e stigmatizzare pubblicamente il comportamento dei suoi leader.
_I rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, UdC, Mpa-Grande Sicilia, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano, Partito
Animalista_
Messina 26 aprile 2026
A firma della deputazione regionale e nazionale di Sud Chiama Nord
“Ancora una volta si tenta di mistificare la realtà.
Abbiamo già chiarito, con atti alla mano, che il parere dell’Assessorato agli Enti Locali ha fugato ogni dubbio: le firme non sono necessarie. Eppure, nonostante la chiarezza istituzionale, il centrodestra sceglie ancora di costruire un caso che semplicemente non esiste.
Ci sorprende, inoltre, che fantomatici “rappresentanti cittadini” di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, UdC, Mpa-Grande Sicilia, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano Italiano e Partito Animalista si lancino in una difesa tanto strenua del candidato Scurria, ma non abbiano mai sentito il dovere di intervenire quando proprio lui ha attaccato Basile.
Sarebbe però interessante capire chi siano esattamente.
Per trasparenza e rispetto della comunità, sarebbe opportuno che queste posizioni avessero un nome e un cognome. Giusto per assumersi la responsabilità di ciò che si afferma, oppure dobbiamo pensare che vi sia imbarazzo nel collegare la propria identità a un candidato civico che rischia di passare alla storia per aver segnato, in modo indelebile, una delle pagine più contraddittorie della destra cittadina.
Una deriva che, più di ogni altra cosa, si commenta da sola.
Esiste, invece, una campagna elettorale in cui qualcuno preferisce alimentare confusione piuttosto che confrontarsi nel merito.
E questo, più che preoccupante, è profondamente indicativo”.
Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati di SCN all’ARS Giuseppe Lombardo, Matteo Sciotto, Cateno De Luca, il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice e il deputato nazionale Francesco Gallo.
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