SUL FUTURO DELLA CITTÀ CONFRONTO CON I CANDIDATI
A pochi giorni dall’adozione del documento, il Comitato Civico per i Beni Pubblici di Giardini Naxos torna a contestare il PUDM (Piano di utilizzo delle aree demaniali e marittime) della città. Ancora una volta con un “no” che entra nel merito e nel metodo.
L’impegno del Comitato
In questi mesi, il Comitato ha presentato osservazioni, richiami formali, esposti e diffide. Ha chiesto la tutela integrale delle scogliere laviche, la riduzione delle volumetrie, l’uso esclusivo di strutture rimovibili, l’equità di accesso, la tutela della vista mare, la riduzione del carico nautico e la revisione del PUDM alla luce degli effetti del Ciclone Harry. «È stato fatto tutto ciò che un gruppo civico può fare per difendere il bene comune», ricorda oggi il Comitato.
Le risposte del Comune
«Il Comune, e per esso la Commissaria Straordinaria con i Poteri del Consiglio Comunale con inopportuno zelo a ridosso delle imminenti elezioni municipali – sottolinea l’Associazione – ha impedito di fatto all’eleggendo Consiglio Comunale di assumere le determinazioni politiche e strategiche sul PUDM, sottraendo ruolo e funzioni politiche ai prossimi consiglieri comunali. Ha adottato un atto determinante il futuro senza accettare nel merito le osservazioni d’interesse generale più rilevanti presentate, scegliendo di mantenere così inalterati i contenuti errati e pericolosi per la tutela del bene comune e dell’ambiente, già presenti nel progetto del 2025. Sono state infatti respinte le richieste di tutela paesaggistica, di riduzione delle concessioni, di eliminazione dei solarium, di protezione delle scogliere e di riduzione dei campi boe».
Inoltre, «nella Delibera del 3 aprile 2026 il Comune, sulla base di sbrigative affermazioni del progettista del PUDM, ha fatto propria l’idea scorretta che il Ciclone Harry non ha di fatto modificato la morfologia del litorale, in contrasto con fotografie, mappe, testimonianze raccolte, ingenti danni e reclamati ristori, ancora sotto gli occhi di tutti».
Le criticità
In una riunione convocata ad hoc, i componenti del Comitato civico hanno esaminato punto per punto il Piano. Un’analisi dalla quale – ricorda il gruppo – emerge che il PUDM adottato «non integra il processo partecipativo, non recepisce la visione “Giardini Naxos Città di Mare”, non riduce la saturazione del litorale, non tutela il paesaggio, non protegge le scogliere laviche e non riequilibra il rapporto tra pubblico e privato”. Insomma si vanta a parole una consultazione civica e si disconosce nei fatti.
Al contrario, il Piano “conferma tutte le concessioni, accoglie richieste commerciali, prevede ampliamenti, mantiene due solarium, introduce un nuovo campo boe, prevede addirittura un parcheggio di mq 2.000 sull’arenile in adiacenza all’area portuale che già impegna un ampio tratto di spiaggia per attività di rimessaggio e utilizzo di grossi mezzi meccanici».
Un caso emblematico riguarda l’articolo 10.6: una trovata di convenzioni delle spiagge pubbliche, sulla carta il cinquanta per cento delle spiagge dovrebbe essere libero, «ma nella realtà solo un quarto lo sarebbe davvero, mentre l’altro quarto è formalmente pubblico ma gestibile da privati, generando ulteriore privatizzazione indiretta del litorale».
Le conclusioni
Dall’analisi emerge «una verità chiara: il PUDM non è coerente con ciò che la città ha chiesto nell’interesse del bene comune. In questo momento e ancora una volta le scelte comunali favoriscono l’interesse privato, riducono ulteriormente la parte pubblica del litorale, non applicano i principi di tutela paesaggistica e ambientale e consolidano un modello di overtourism e sviluppo insostenibile». Lo sottolineano ad una voce il presidente del Comitato Giovanni Bucolo, i componenti del Consiglio direttivo Maria Ausilia Cavallaro, Cateno Villino, Andrea La Spina e Salvatore Risitano, i componenti del Comitato tecnico-scientifico Pieremilio Vasta, Adele Giusto, Marina Rosa Marino, Francesco Saija, a nome dell’intero Comitato.
Il confronto politico
Ma «la Baia di Naxos non è “un affare”!», concludono i rappresentanti dell’associazione. «La Baia di Naxos è un bene comune, un patrimonio identitario e un’eredità collettiva. La sua tutela rappresenta un impegno imprescindibile per il futuro della comunità». Per questa ragione, il Comitato aprirà un confronto con ciascuno dei candidati a sindaco di Giardini Naxos alle prossime elezioni amministrative. «È il momento di fare chiarezza sugli impegni che coloro che si candidano a gestire la cosa pubblica intendono prendere pubblicamente e nei riguardi dell’elettorato a tutela dei beni che appartengono all’intera collettività».
Sul confronto con i candidati nei prossimi giorni il Comitato fornirà puntuali aggiornamenti.











