Il Segretario Generale della Uiltrasporti Messina, Antonino Di Mento, denuncia con forza la gravissima situazione che sta colpendo i lavoratori del settore dei trasporti e dei servizi nel territorio messinese,
schiacciato dall’aumento incontrollato dei costi energetici e dei carburanti. “Non siamo più davanti a una criticità, ma a una vera emergenza – afferma Di Mento – e a pagarne il prezzo più alto sono, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle loro famiglie”
Oggi gli stipendi non bastano più a garantire una vita dignitosa: servono quasi esclusivamente a pagare bollette, carburanti, carrello della spesa e tutte quelle spese quotidiane che continuano ad aumentare senza sosta. Se a questo si aggiungono mutui, finanziamenti e altri impegni economici, diventa impossibile per qualsiasi famiglia programmare il proprio futuro. Si vive ormai solo per pagare, ed è una condizione che non è più sostenibile.
L’impatto dei rincari si riflette in maniera diretta sul potere d’acquisto, già fortemente compromesso, e sta mettendo a rischio non solo i livelli occupazionali, ma anche la qualità e la continuità dei servizi
essenziali per i cittadini.
La Uiltrasporti Messina chiede con urgenza l’attivazione di un tavolo istituzionale permanente presso la Prefettura, con il coinvolgimento immediato del Comune, dell’Autorità Portuale e della Città Metropolitana, per affrontare una crisi che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti.
“Il momento è estremamente critico – prosegue Di Mento –. Serve un confronto serio, continuo e trasparente tra tutte le parti coinvolte. Le istituzioni devono assumersi fino in fondo le proprie responsabilità.”
Il sindacato rivendica interventi concreti e immediati, per contenere l’impatto dei costi energetici, sostenere i redditi e tutelare la stabilità del settore, attraverso ristori che diano ossigeno.
“Bisogna intervenire assolutamente – conclude Di Mento –. Senza misure urgenti e strutturali a sostegno delle famiglie il rischio è quello di un vero e proprio collasso, con conseguenze gravissime peri lavoratori, per le famiglie e per l’intero sistema economico e sociale.”
Ufficio Pubbliche Relazioni
Giusy Catanzariti











