Nessuno ha mai inteso attaccare sul piano personale Claudio Cardile, né tantomeno mettere in discussione il suo ruolo di genitore o il suo impegno. Utilizzare questo piano per alimentare una polemica politica significa però spostare volutamente l’attenzione dal merito della questione.
E il merito è chiaro: il percorso sul ‘Dopo di noi’ è stato costruito attraverso un lavoro lungo, condiviso con le associazioni, fatto di ascolto, tavoli concertativi e scelte amministrative concrete. Non siamo di fronte a promesse o slogan, ma a interventi già avviati, con lavori in corso e una programmazione definita.
Proprio per questo appare legittimo interrogarsi sulle ragioni di una manifestazione organizzata in piena campagna elettorale su un tema su cui esiste già un percorso chiaro e operativo. Porre questa domanda non significa attaccare le famiglie o i più fragili, ma difendere la serietà di un lavoro istituzionale che non può essere oggetto di strumentalizzazioni.
Il rispetto per le fragilità si dimostra con i fatti, non con le polemiche. E i fatti dicono che questa amministrazione ha messo al centro le politiche sociali, trasformando bisogni reali in azioni concrete.
L’aver organizzato una manifestazione, in assenza del sindaco della città di Messina dopo i tavoli concertativi che si sono svolti con associazioni che hanno seguito tutto iter, suscita un legittimo sospetto sulla strumentalizzazione politica dell’iniziativa anche in considerazione del fatto che non c’è oggi alcun elemento di novità rispetto alla regolare progressione dei lavori e all’attuazione delle originali finalità.
L’intervento a gamba tesa dell’on Matilde Siracusano, su un ulteriore tematica amministrativa a lei ignota, conferma la degenerazione argomentativo ed etica della campagna elettorale, evidentemente dettata da un crescente nervosismo per la temuta disfatta elettorale.
Per questo respingiamo con fermezza ogni tentativo di alimentare letture distorte o vittimistiche.”











