“Sul progetto di riqualificazione della Città del Ragazzo, finanziato con risorse del
PNRR, serve dire le cose come stanno. Secondo i dati pubblicamente disponibili sulla
piattaforma OpenPNRR/Openpolis, a fronte di 56 milioni di euro stanziati, il livello di
spesa risulterebbe fermo intorno al 30% delle risorse previste. Un dato allarmante che,
se confermato, racconta molto più di qualsiasi comunicato”. Lo dichiara il candidato
sindaco di centrodestra Marcello Scurria che specifica ancora:
“Il PNRR non è un fondo ordinario: le risorse devono trasformarsi rapidamente in
cantieri, lavori e spesa rendicontata. Se questo non accade entro le scadenze previste
(marzo 26), i finanziamenti semplicemente si perdono. A questo punto i cittadini di
Messina hanno il diritto di sapere: a che punto siano realmente le demolizioni e la
ristrutturazione della struttura; quale sia il cronoprogramma reale dei lavori;
quanti dei 56 milioni annunciati siano stati davvero impegnati.
Messina non può permettersi l’ennesima occasione perduta. Se i dati sono quelli che
emergono dalle piattaforme pubbliche, siamo davanti all’ennesimo fallimento di
Basile nella gestione dei fondi europei destinati alla città. Inoltre – conclude Scurria –
è inaccettabile che le associazioni che difendono i diritti dei disabili siano rimaste
senza risposte da parte della Città Metropolitana sul progetto scientifico che si intende
realizzare nella ex Città del Ragazzo. Solidarietà ai presidenti di “Nati per la Vita”, “Il
Volo”, “Bambini Speciali” e “Una Vita in Out” che questa mattina hanno promosso un
incontro con la stampa proprio davanti ai cantieri di Gravitelli per sottolineare come
due pec, con richieste di incontro, siano rimaste senza risposte”.









