Nel Rione Taormina di Messina si è verificata una preoccupante ondata di furti di carburante che ha colpito ripetutamente i cantieri impegnati nelle operazioni di sbaraccamento e risanamento dell’area. Solo nel mese di marzo 2026, sono stati denunciati tre furti in tre notti consecutive. Precedentemente, a fine febbraio, era stato segnalato un altro colpo messo a segno in pieno giorno, nonostante la presenza di telecamere di sorveglianza. Il gasolio viene prelevato direttamente dai serbatoi delle ruspe e dei mezzi pesanti utilizzati per le demolizioni delle baracche.
- Questi episodi, oltre al danno economico, rallentano le attività dell’impresa incaricata del risanamento.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel suo ruolo di commissario straordinario per il risanamento, è intervenuto con fermezza il 13 marzo 2026.
- È stata intanto inviata anche una segnalazione ufficiale al Prefetto di Messina per richiedere un immediato rafforzamento dei controlli e della vigilanza nell’area del cantiere.
- Le autorità hanno ribadito che, nonostante questi gravi atti intimidatori o micro-criminali, il piano di demolizione delle baracche non subirà interruzioni.











