L’ARS ha bocciato la norma sul terzo mandato per i sindaci dei comuni con meno di 15 mila abitanti, un provvedimento sostenuto da parte della maggioranza, provocando il “tilt” in aula e spaccature interne. L’opposizione ha definito la coalizione “in frantumi”. La maggioranza si è spaccata diverse volte su voti sensibili, come la norma “salva-ineleggibili” nel 2024 e, più recentemente, su posizioni inconciliabili all’interno del centrodestra. Vi sono state forti tensioni tra Fratelli d’Italia e il resto della coalizione (Fi, Lega, Ca DC). FdI ha più volte aperto crisi o espresso forte insoddisfazione, parlando di “aria di crisi”. L’UDC ha protestato formalmente per essere stata esclusa dai vertici regionali dedicati alla scelta dei candidati per le amministrative, minacciando la corsa solitaria. Nonostante i tentativi di ricomposizione, il presidente Schifani è apparso a tratti isolato, con voci che prospettano possibili eventuali cambi alla guida della Regione Siciliana.











