A seguire la nota di Nino Carreri, coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord
«Dal tenore dell’ennesima replica di Salvatore Ingegneri(foto) abbiamo compreso che anche lui è ormai membro ufficiale del “club dei coyote”, ovvero di coloro che, di fronte a un semplice invito al confronto, che in campagna elettorale dovrebbe essere la cosa più naturale, preferiscono fuggire.
Il contenuto della sua nota rispecchia pienamente la narrativa che il gruppo che rappresenta, con in testa il candidato sindaco Marcello Scurria, ha ormai deciso di seguire: spostare l’attenzione, accampare assurde giustificazioni, arrampicarsi su ricostruzioni tendenziose e fantasiose, tutto pur di non rispondere nel merito delle questioni.
Non c’è alcun goffo tentativo di screditamento: semplicemente ristabiliamo la verità, per offrire a chi legge un quadro completo.
Quando Ingegneri parla di una gestione non adeguata di ATM, a cosa si riferisce? A quella stessa gestione che ha consentito all’azienda trasporti cittadina di essere oggi riconosciuta come una realtà leader a livello nazionale, come emerso anche nell’ultimo report di ASSTRA?
Invito il giovane Ingegneri a rimanere nell’ambito dell’agone politico. Tentare di sminuire la mia persona alludendo al fatto che non mi renda conto di ciò di cui parliamo, o insinuare che non sia consapevole di ciò che firmo o che debba leggere meglio quello che sottoscrivo, rappresenta, questo sì, soltanto un maldestro tentativo di screditamento.
Ho semplicemente ricordato un dato di fatto: fino a quando ha fatto parte di questa squadra ed era nella governance di una delle partecipate dell’amministrazione Basile, tutto andava bene. Quando poi il suo incarico non è stato rinnovato, perché il suo comportamento è stato ritenuto non in linea con il ruolo ricoperto, come spesso accade ha improvvisamente scoperto che nell’amministrazione Basile ci sarebbe “tutto il peggio”.
Ne prendiamo atto. Ma se pensa di portare avanti la campagna elettorale su questa scia, mi dispiace per lui: avrà perso una grande occasione.
Gli consiglio piuttosto di concentrarsi sui loro programmi per la città. E quando vorrà, con chi vorrà e dove vorrà, anche con i suoi applauditori seriali al seguito, ci si potrà sempre confrontare nel merito delle questioni».












