1 marzo 2026, la frazione di Ginostra, sull’isola di Stromboli, si trova effettivamente in una condizione di grave isolamento che perdura da 18 giorni.
L’interruzione dei collegamenti è dovuta a una combinazione di fattori critici:
- Danni al Porto: Le recenti e violente mareggiate di metà febbraio hanno causato l’interdizione del porto, rendendo vietato l’attracco sia per gli aliscafi che per le navi di linea.
- Emergenza Idrogeologica: Il borgo è stato colpito da colate di fango e detriti che hanno invaso le strade, una situazione aggravata dall’accumulo di sabbia e massi provenienti dalla montagna.
- Rischi per la Sicurezza: Gli abitanti hanno lanciato un allarme formale al Prefetto di Messina, denunciando l’impossibilità di evacuare in caso di eruzione del vulcano (attualmente a livello di allerta giallo) e il rischio di emergenza igienica e blackout. Nonostante i collegamenti marittimi nel resto dell’arcipelago delle Eolie siano parzialmente ripresi, Ginostra rimane l’unico centro abitato ancora irraggiungibile dai mezzi di linea. Il Consorzio Imprese Edili (CIS) di Stromboli e la Proloco hanno richiesto interventi strutturali urgenti per il ripristino dei porti di Scari e Ginostra, definendo la situazione attuale “insostenibile”.










