La situazione del traghettamento nello Stretto di Messina, da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato (FS), ha vissuto negli ultimi anni una complessa riorganizzazione, contro segnali contrastanti tra il consolidamento dei servizi veloci e la parziale riduzione delle corse.
Recentemente è stato segnalato un forte ridimensionamento del servizio traghetti per mezzi gommati operato da Bluferries (gruppo FS), con il rischio di una riduzione del servizio di traghettamento, scatenando così preoccupazioni per un possibile monopolio di operatori privati. Dopo lavori che hanno causato la deviazione dei traghetti sul porto di Reggio Calabria, a fine 2025 le corse Bluferries sono ripartite da Villa San Giovanni verso il porto storico di Messina.
Dal 2019, la società Blu Jet (controllata da RFI) ha preso in carico i collegamenti veloci per soli passeggeri tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, sostituendo la precedente gestione. Nonostante le lamentele sul disimpegno, il Gruppo FS ha storicamente smentito l’abbandono totale dell’area, focalizzandosi sul potenziamento dei servizi veloci passeggeri (Blu Jet) rispetto a quelli tradizionali, in vista dei futuri sviluppi infrastrutturali (Ponte sullo Stretto). Si segnala anche un’altalena di corse, con tentativi di ripristino estivo (es. 32 corse giornaliere previste a luglio 2025) alternati a periodi di contrazione.
Il sistema di attraversamento resta ancora in una fase di transizione, con un forte calo percepito della presenza diretta di Ferrovie dello Stato negli orari invernali e un incremento del traffico affidato ai vettori privati.












