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Cultura

Da Roma a Messina avviate le riprese cinematografiche del cortometraggio sceneggiato da Gabriele Celona e diretto da Marlis Andrea De Angelis e Gabriele Celona

Quando l’ansia e il panico diventano un viaggio di consapevolezza

Quando l’ansia e il panico diventano un viaggio di consapevolezza Da Roma a Messina, il cinema racconta ciò che spesso resta invisibile: ansia, attacchi di panico e paure interiori. Il cortometraggio, da soggetto originale, sceneggiato da Gabriele Celona e diretto da Marlis Andrea De Angelis e Gabriele Celona, trasforma la fragilità in consapevolezza, offrendo uno sguardo autentico sul disagio emotivo e psicologico. Prodotto dall’associazione culturale no profit Art One Company e patrocinato dalla Fondazione Messina per la Cultura della Città Metropolitana di Messina, il film mostra che da soli siamo più vulnerabili, ma che chiedere aiuto e saperlo accogliere può fare la differenza, e che l’amicizia vera, quella che sostiene senza giudizio, diventa un ponte nelle difficoltà della vita. La troupe è composta da professionisti provenienti da diverse aree d’Italia — Messina, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Ascoli Piceno, Puglia e Sardegna — riuniti in un lavoro corale e appassionato, sostenuto a titolo gratuito, che conferisce al cortometraggio una forte identità artistica e una dimensione visiva immersiva. La scenografia rappresenta uno dei cuori pulsanti del progetto: realizzata interamente ad hoc e costruita su larga scala, riflette gli stati d’animo del protagonista. Frutto del lavoro di maestranze pittoriche di alto livello, trasforma spazi ordinari in ambienti emotivamente coinvolgenti, rendendo visibile il mondo interiore dei personaggi. Le riprese si svolgeranno in alcune location emblematiche della città, tra cui: – i traghetti della Caronte & Tourist, simbolo di transizione e viaggio; – il sottoponte autostradale del viale Boccetta, trasformato in set urbano; – set costruiti appositamente in interno, pensati per restituire intimità e autenticità alle scene più delicate. La stampa è invitata a partecipare alle riprese, che si terranno dal 29 gennaio al 1 febbraio 2026, per incontrare cast e troupe e documentare un progetto che unisce cinema, territorio e sensibilità sociale. Raccontare la sofferenza con verità può diventare il primo passo verso una nuova consapevolezza.

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