Rete Civica Partecipazione interviene sulla vicenda legata alla creazione
dell’ennesima società partecipata De Luca/Basile. Serve un’operazione
verità sui numeri della Messina Social City prima di replicare alla città
metropolitana esperienze che appaiono virtuose solo nella propaganda
dell’amministrazione.
Approfondendo i numeri che emergono in questi anni dalle relazioni del
Sindaco Basile e della partecipata Messina Social City la situazione
appare tutt’altro che rosea – denuncia la RC Partecipazione – sia in
termini di prestazioni offerte all’utenza sia in termini di costi che
sarebbero addirittura lievitati con la gestione in house.
Mentre il sindaco metropolitano torna alla carica, proponendo anche per
la città metropolitana l’ennesima partecipata per la gestione dei servizi
sociali, Rete Civica Partecipazione reputa necessario un serio
approfondimento anche con le parti sociali prima di sfornare un’altra
partecipata. Invita il Consiglio metropolitano a puntare i riflettori sulla
gestione della MSC, ricordando che la normativa legittima la gestione in
house dei servizi solo in caso di comprovato risparmio economico
per l’Ente. Diversamente c’è l’obbligo di bandire apposite gare
d’appalto.
Tutto questo nell’interesse degli utenti, anello debole di questo sistema
e dei cittadini – conclude RC Partecipazione- ma anche di centinaia di
lavoratori che sia in città che in tutta la provincia operano nel settore.
Rete civica “Partecipazione”










