
Attualità
Il raddoppio ferroviario nella riviera jonica sta creando disagi per gli abitanti
La carenza di collegamenti alternativi adeguati e del rischio di isolamento di alcune aree

l raddoppio ferroviario sulla Riviera Jonica, in particolare nel tratto tra Messina e Catania, sta generando significativi disagi per gli abitanti e i pendolari, principalmente a causa della carenza di collegamenti alternativi adeguati e del rischio di isolamento di alcune aree.
In comuni come Scaletta e Itala, la chiusura del vecchio binario unico (prevista o in discussione) non è accompagnata da strade alternative valide alla trafficata e stretta Statale 114, condannando di fatto la riviera all'”asfissia” viaria secondo alcuni sindaci e comitati. I lavori comportano la chiusura temporanea di tratte, come quella tra Sibari e Crotone, dove il servizio ferroviario è stato interrotto per lunghi periodi e sostituito (a volte in modo insufficiente) da bus navetta, creando notevoli disagi per i pendolari..È in corso un acceso dibattito tra i sindaci e le associazioni locali sul futuro della linea storica dismessa. Alcuni chiedono che venga completamente smantellata e bonificata, mentre altri vorrebbero mantenerla attiva o riutilizzarla per scopi di viabilità locale (strade, piste ciclabili), ma i fondi per le opere compensative sembrano insufficienti. La presenza dei cantieri sta causando problemi quotidiani come polvere, rumori e rallentamenti alla viabilità locale, con i residenti che lamentano un peggioramento della qualità della vita durante i lavori. Le autorità regionali e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) stanno lavorando per mitigare i problemi, ad esempio attraverso l’attivazione di svincoli provvisori e tavoli tecnici con i sindaci per discutere le soluzioni. Tuttavia, la situazione rimane critica per chi vive quotidianamente i disagi legati alla mancanza di un sistema di trasporti integrato ed efficiente durante la fase di realizzazione del raddoppio

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