“𝗢𝗥𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔! Da decenni assistiamo a un monopolio politico che ha segnato profondamente – e negativamente – la vita della nostra cittadina. Un gruppo che ha (non) governato molto a lungo, portando a un 𝗶𝗻𝗻𝗲𝗴𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼: Parco degli Ulivi, depuratore, rete idrica fatiscente, lungomare, mancata stabilizzazione degli ASU sono solo alcuni degli esempi. Ma basterebbe pensare alla gestione ordinaria e alla programmazione, inesistenti. 𝗨𝗻 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗲𝘁𝗼𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝘀𝗮 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶”. È quanto diffuso in un post social dall’Associazione villafranchese Orizzonte Comune sulla situazione politico-amministrativa del paese”.
“Ora – aggiunge – dopo tutto questo tempo, “𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮 𝟮.𝟬”, diventata opposizione, chiede le dimissioni del Sindaco e annuncia le proprie. Un atto che, in sé, potrebbe sembrare di coraggio e responsabilità e noi, ovviamente, condividiamo. Ma attenzione: 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮 𝟮.𝟬 𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲! Avevano due assessori, un vicesindaco e la presidenza del Consiglio Comunale. Erano al governo e partecipavano alle scelte. Non possono oggi recitare la parte di chi ‘scopre’ il disastro e non possono attribuire tutte le colpe al solo Sindaco Cavallaro, dimenticando il proprio decisivo ruolo nel causare questa grave situazione politico-amministrativa.”
“Se davvero si vuole voltare pagina e salvare la città – afferma il Presidente di Orizzonte Comune, Roberto Saia – la responsabilità deve essere piena e condivisa. Serve un atto di dignità vero, che metta al centro il bene della comunità e non il posizionamento politico: 𝗱𝗶𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 (𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗶 𝘀𝗼𝗴𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲 – 𝗱𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟮 𝗮 𝗼𝗴𝗴𝗶 – 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗚𝗶𝘂𝗻𝘁𝗲) 𝗺𝗮, 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼, 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼 𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝗿𝘀𝗶! Basta riciclarsi, basta giochi di poltrone, basta finte opposizioni. Il cambiamento non può venire da chi ha contribuito a questo fallimento. 𝗘̀ 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 – conclude Saia – 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘁𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶𝘀𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗼”.










