La mostra rivela il carattere poliedrico del linguaggio creativo di Pandolfo, scrittore e pittore d’arte informale, astratta e “senza titolo”.
In Disegni di Pandolfo è il suo modo di “fare arte” combinando il patrimonio letterario, introiettato dalle letture di Kafka, Cioran, Lovecraft, Thomas Owen, Jean Ray, con le rappresentazioni figurative di Beksinsky, di Giger, del fotografo americano Witkin o dell’illustratore Virgil Finlay.
Pandolfo sottolinea che si tratta di “Carte che, tra un quadro astratto e l’altro, si sono accumulate negli anni dimenticate in cartelle e cassetti e che non avevo mai considerato di condividere.”
Mamy Costa precisa: “La serie di opere, 30, tutte senza titolo si presenta come una potente e coesa esplorazione visiva dell’angoscia esistenziale attraverso l’uso esclusivo della grafite. Lo stile è immediatamente riconoscibile nel Surrealismo Oscuro. L’artista dimostra una notevole padronanza del mezzo, utilizzando il bianco e nero per creare un’atmosfera drammatica e cupa.”
La mostra si potrà fruire in Galleria fino al 23 ottobre 2025, dalle 17.00 alle 19.00 e on line sui social di Spazio Macos.
Ester Isaja










