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Il giornalista e attivista Antonio Mazzeo ha presentato un esposto-querela contro il governo israeliano. Nota esplicativa del protagonista

Il sequestro dell’imbarcazione Handala della Freedom Flotilla, avvenuto in acque internazionali sabato 26 luglio

Facendo seguito all’esposto presentato il 29 luglio 2025 alla Procura della Repubblica di Roma dal prof. Michele Carducci, dagli avvocati Veronica Dini, Fausto Gianelli, Claudio Giangiacomo, Fabio Marcelli, dall’ex Presidente di Corte di Cassazione Domenico Gallo ed altri, il giornalista e attivista Antonio Mazzeo  si è recato presso il Comando dei Carabinieri di Messina per presentare esposto-querela contro il governo israeliano, le sue forze armate e la sua polizia, relativamente al sequestro dell’imbarcazione Handala della Freedom Flotilla, avvenuto in acque internazionali sabato 26 luglio , a meno di 40 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, nonché per il sequestro dell’unità e l’arresto dei 21 membri della missione politico-umanitaria

A seguire una nota di Antonio Mazzeo :

La notte di sabato 26 luglio, in acque internazionali e a meno di 40 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, ad assaltare l’imbarcazione Handala e sequestrare i 21 attivisti internazionali della Freedom Flotilla sono stati gli incursori di “Shayetet 13” (13^ Flottiglia), il corpo d’élite della Marina militare israeliana impiegato di norma in missioni di “antiterrorismo”.

“La Shayetet 13 è un’unità che opera con una varietà di attività, tra cui infliggere danni strategici alle infrastrutture marittime nemiche, la raccolta di informazioni di alta qualità sulle attività nemiche, antiterrorismo e liberazione di ostaggi in ambiente navale”, riporta la rivista specializzata Ares Difesa.

Il reparto ha quartier generale in un antico castello templare nella piccola città costiera di Atlit, a pochi km a sud di Haifa. E proprio dal porto di Haifa sono salpati nel pomeriggio del 26 luglio i due pattugliatori della Marina militare israeliana con a bordo gli incursori che hanno poi assaltato l’Handala.

Il personale militare in forza alla 13^ Flottiglia presta servizio per un minimo di 4 anni e mezzo, cioè 18 mesi in più di quanto previsto per la ferma obbligatoria dei cittadini israeliani che hanno compiuto la maggiore età. Sempre secondo Ares Difesa, le armi in dotazioni al reparto comprendono le pistole Sig Sauer P226/P228 e Glock 17/19, i mitragliatori Uzi 9mm Sub-machine gun e Negev, i fucili d’assalto M4 Commando e CTAR-21, le lanciagranate M203 e i fucili di precisione SR-25 e M24. Gli incursori che si sono impossessati dell’unità della Freedom Flotilla erano tutti armati di fucili mitragliatori, pistole e pugnali da combattimento.

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