4 agosto 2025 – “Proprio nei giorni in cui si susseguono i festosi
annunci sull’approvazione definitiva del progetto Ponte sullo Stretto,
per il territorio di Messina arrivano notizie non positive sul fronte
dissesto idrogeologico”, dichiara il segretario generale della Cgil
Messina Pietro Patti.
L’ultimo rapporto nazionale Ispra sul dissesto idrogeologico rileva come
aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per
frane, gli incrementi più significativi si rilevano anche in Sicilia
(+20,2%) e Messina risulta tra le prime province più colpite da eventi
franosi.
Messina anche tra le province con il maggior numero di chilometri di
costa in erosione e in generale con significativi cambiamenti ambientali
negli ultimi anni. Il territorio provinciale messinese, inoltre, tra
quelli con maggiori edifici pubblici e beni culturali in zone a rischio
frane.
“Un nuovo allarme sulla fragilità del nostro territorio – prosegue Patti
– che conferma quali siano le vere priorità, affrontare queste priorità
è la risposta importante da dare ai territori. Mettere al centro il tema
della sicurezza, accanto alle altre priorità tra cui il potenziamento
della sanità pubblica, è quello che i territori fortemente segnati dal
dissesto idrogeologico rivendicano anche per creare condizioni per lo
sviluppo”.
Manutenzione, prevenzione, monitoraggio, investimenti a tutela delle
comunità, la Cgil Messina torna a chiedere quegli interventi
fondamentali per opere di salvaguardia veramente necessarie assieme a
tutti gli altri interventi per migliorare le condizioni di vita,
sociali, di occupazione, di sviluppo.
annunci sull’approvazione definitiva del progetto Ponte sullo Stretto,
per il territorio di Messina arrivano notizie non positive sul fronte
dissesto idrogeologico”, dichiara il segretario generale della Cgil
Messina Pietro Patti.
L’ultimo rapporto nazionale Ispra sul dissesto idrogeologico rileva come
aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per
frane, gli incrementi più significativi si rilevano anche in Sicilia
(+20,2%) e Messina risulta tra le prime province più colpite da eventi
franosi.
Messina anche tra le province con il maggior numero di chilometri di
costa in erosione e in generale con significativi cambiamenti ambientali
negli ultimi anni. Il territorio provinciale messinese, inoltre, tra
quelli con maggiori edifici pubblici e beni culturali in zone a rischio
frane.
“Un nuovo allarme sulla fragilità del nostro territorio – prosegue Patti
– che conferma quali siano le vere priorità, affrontare queste priorità
è la risposta importante da dare ai territori. Mettere al centro il tema
della sicurezza, accanto alle altre priorità tra cui il potenziamento
della sanità pubblica, è quello che i territori fortemente segnati dal
dissesto idrogeologico rivendicano anche per creare condizioni per lo
sviluppo”.
Manutenzione, prevenzione, monitoraggio, investimenti a tutela delle
comunità, la Cgil Messina torna a chiedere quegli interventi
fondamentali per opere di salvaguardia veramente necessarie assieme a
tutti gli altri interventi per migliorare le condizioni di vita,
sociali, di occupazione, di sviluppo.











