“Un concetto di democrazia davvero singolare quello del PD messinese: chi non la pensa allo stesso modo è inserito nella lista dei cattivi”. Così i consiglieri della Lega Messina Cosimo Oteri e Giulia Restuccia (capigruppo) insieme ad Amalia Centofanti, Rosaria D’Arrigo, Emilia Rotondo e Giuseppe Villari, dopo l’attacco immotivato arrivato dai banchi del PD.
Il reato della Lega, insieme a Fratelli d’Italia, è stato quello di pensarla diversamente rispetto alla mozione presentata dal Partito Democratico per impegnare il sindaco Basile a prendere posizione contro Israele e a favore del regime di Gaza, facendosi scudo delle vittime di una guerra provocata dal feroce pogrom contro oltre 1.200 israeliano il 7 ottobre 2023.
“Mozione alla quale, dando dimostrazione di buona volontà, abbiamo chiesto di apportare alcune modifiche -chiariscono gli esponenti della Lega Messina. La nostra richiesta è stata respinta con toni aspri degni di ben altra causa dalla consigliera Russo e a quel punto, come del resto molte altre volte ha fatto il PD, siamo usciti dall’Aula.
La cosa ben più grave, invece, è che nella nota del PD pubblicata oggi pomeriggio, si afferma lo sconcertante principio del “do ut des”. Citiamo testualmente: <<A tal proposito, è giusto che la città sappia che pochi minuti prima di questa votazione il Partito Democratico ha votato la mozione sulla proroga dei poteri commissariali di risanamento, utili per arrivare al traguardo del definitivo sbaraccamento della città, proposta dal gruppo di Fratelli d’Italia>>.
Insomma, a quanto pare per il PD messinese il voto in Consiglio è uno scambio di cortesie e non la legittima espressione di chi ha ricevuto un mandato ben preciso dai propri elettori, seguendo linee guida molto chiare indicate dal partito di appartenenza. Ci dispiace per il PD, ma noi della Lega votiamo solo secondo coscienza e non seguiamo logiche che non ci appartengono. Ma forse, e oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta, è stata proprio la nostra coerenza a dare fastidio. Ce ne faremo una ragione e continueremo a comportarci come abbiamo sempre fatto: con lealtà e avendo come obiettivo il benessere del nostro territorio. Come Lega, come abbiamo sempre detto, siamo per la pace e per la soluzione due popoli e due Stati e queste prese di posizioni strumentali non fanno altro che creare ulteriori tensioni che non giovano a nessuno”.











