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Messina al bivio: le elezioni dell’Ordine degli Ingegneri tra crisi sociale e speranze di rilancio

Riflessioni a voce alta del Prof Aldo Ficara

Messina, 23 luglio 2025 – La città dello Stretto si prepara a una tornata elettorale cruciale per il futuro della sua ingegneria. Il 29 e 30 luglio, gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Consiglio direttivo per il quadriennio 2025/2029. Un appuntamento che assume un sapore particolarmente intenso, data la presenza di due liste contrapposte e un contesto cittadino segnato da profonde criticità strutturali e sociali, che si riflettono prepotentemente anche nella precarietà della professione ingegneristica.Non è un mistero che Messina sia una realtà complessa, alle prese con infrastrutture che necessitano di interventi urgenti, un tessuto urbano da riqualificare e, soprattutto, una piaga sociale rappresentata da politiche del lavoro insufficienti. Questa carenza si traduce direttamente in un mercato occupazionale debole e instabile, rendendo il percorso professionale per molti ingegneri messinesi un cammino arduo e incerto. La difficoltà di trovare sbocchi lavorativi stabili, la competizione serrata e la frequente necessità di accettare incarichi sottopagati sono sfide quotidiane che minano la dignità e la prospettive di crescita di una categoria fondamentale per lo sviluppo del territorio.

In questo scenario, le due liste in corsa per la guida dell’Ordine si trovano di fronte a un mandato estremamente delicato. Gli ingegneri messinesi non cercano solo una rappresentanza burocratica, ma un faro, una guida capace di interpretare le reali esigenze della professione e di farsi portavoce di istanze concrete presso le istituzioni locali e nazionali. Ci si aspetta che il nuovo Consiglio sia in grado di:

  • Promuovere politiche attive per il lavoro: non solo formazione e aggiornamento, ma anche iniziative volte a creare nuove opportunità professionali, a valorizzare le competenze locali e a contrastare il fenomeno della fuga di cervelli.
  • Difendere la dignità professionale: contrastando il sottocosto delle prestazioni e garantendo che il valore intellettuale e tecnico dell’ingegnere sia riconosciuto e retribuito in modo equo.
  • Essere parte attiva nella risoluzione delle criticità territoriali: L’Ordine degli Ingegneri, per sua stessa natura, dovrebbe essere un attore chiave nella pianificazione e nell’esecuzione dei progetti che possono rilanciare Messina, dalla messa in sicurezza del territorio alla riqualificazione urbana, fino allo sviluppo di nuove infrastrutture. È qui che le competenze degli iscritti possono trovare la loro più alta espressione e utilità sociale.
  • Rafforzare il legame con le istituzioni: Un dialogo costante e costruttivo con l’Amministrazione Comunale, la Regione e gli altri enti può aprire le porte a bandi, finanziamenti e progetti che stimolino l’occupazione e il progresso.

Le elezioni, che si svolgeranno in presenza presso la sede dell’Ordine in Viale S. Martino n. 62, rappresentano un momento di riflessione e di scelta. Sarà interessante osservare quale delle due visioni prevarrà e come il nuovo Consiglio intenderà affrontare le sfide imponenti che attendono la professione ingegneristica in una città che, nonostante le sue difficoltà, continua a possedere un potenziale inespresso e una forte domanda di competenza e innovazione. La partecipazione al voto sarà cruciale per garantire che il prossimo direttivo sia espressione autentica delle aspettative e delle necessità di tutti gli ingegneri messinesi.

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