Un cancello privato impedisce il passaggio su una strada di collegamento strategica tra San Jachiddu, Tremonti e viale Giostra. Il vice presidente supplente del Consiglio comunale, Giandomenico La Fauci, presenta interrogazione urgente, e il presidente della V Municipalità, Raffaele Verso, aveva già deliberato per esproprio
Un cancello chiuso nel bel mezzo di quello che per decenni è stato un importante collegamento viario. È quanto accade in via Jacopo Ruffo, nella zona di Giostra presso la Cooperativa Casa Nostra, dove un cancello privato ha improvvisamente interdetto il passaggio ai cittadini, creando significativi disagi alla viabilità locale.
«La situazione è inaccettabile e rappresenta una grave limitazione del diritto alla libera circolazione dei cittadini», dichiara il consigliere comunale Giandomenico La Fauci. «Questo passaggio, utilizzato da decenni dalla comunità, non può essere improvvisamente chiuso senza che l’amministrazione comunale intervenga con decisione. Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e a Patrimonio Spa per chiedere l’immediato avvio delle procedure di esproprio per pubblica utilità della particella in questione».
Il problema nasce dal fatto che, mentre la strada è pubblica fino ad un certo punto, gli ultimi metri risultano di proprietà privata, come testimoniato anche dall’interruzione della pubblica illuminazione. Il cancello, presente da quando furono completate le opere di urbanizzazione, è sempre rimasto aperto fino a poco tempo fa.
«Non si tratta solo di una questione di comodità», prosegue La Fauci. «Quel tratto rappresenta una via di fuga fondamentale e un collegamento strategico tra quartieri. La sua chiusura costringe i residenti a percorsi alternativi più lunghi, compromettendo l’accessibilità territoriale e la funzionalità dell’intera rete viaria locale. La pubblica utilità deve prevalere sugli interessi privati quando si tratta di garantire diritti fondamentali».
Sulla stessa linea il presidente della V Municipalità Raffaele Verso, che conferma l’impegno del suo ente: «In passato abbiamo già richiesto l’esproprio di questa particella, riconoscendone l’importanza strategica per il territorio. Questo collegamento è vitale per i nostri cittadini e rappresenta anche una via di fuga essenziale per la sicurezza. Non possiamo permettere che interessi privati prevalgano su esigenze collettive così evidenti».
«I residenti di San Jachiddu e Tremonti hanno il diritto di raggiungere agevolmente viale Giostra attraverso un percorso che hanno sempre utilizzato», aggiunge Verso. «La nostra delibera è un atto di responsabilità verso la comunità, ora attendiamo che l’amministrazione comunale dia seguito concreto a questa richiesta con l’urgenza che la situazione richiede».
L’interrogazione presentata da La Fauci chiede chiarimenti sulla titolarità catastale della particella, sui tempi dell’eventuale esproprio, sulle risorse necessarie e su possibili soluzioni alternative temporanee.











