“ Il Consiglio Comunale INVITA altresì l’assessore alle politiche sociali a valutare la possibilità di dare uno specifico indirizzo alla Messina social city finalizzato, previa presentazione di istanza da parte degli aventi diritto, all’assistenza personale apposita (con cadenza mensile) rivolta alle persone anziane e diversamente abili residenti nei villaggi rimasti scoperti del servizio che non hanno la possibilità di un mezzo proprio o di essere accompagnati dai propri familiari negli uffici postali più vicini.”
Questa era la parte conclusiva dell’atto di indirizzo che lo scorso 21 gennaio il Consiglio Comunale approvò all’unanimità su nostra proposta in subordine alla richiesta di scongiurare la chiusura degli uffici postali di Camaro Inferiore, San Filippo e Massa San Giorgio – ricordano oggi i consiglieri comunali Libero Gioveni (Fratelli d’Italia) e Giuseppe Villari (gruppo misto).
E invece – proseguono i due consiglieri – a distanza di 4 mesi e mezzo da quella votazione d’Aula e dalla chiusura poi avvenuta dei tre uffici postali, non vi è traccia dell’avvio di questo prezioso servizio da parte della città sociale di Messina.
Eppure – si aggiungono Gioveni e Villari – i disagi soprattutto per gli anziani e per le persone con disabilità non possono che essere inevitabili negli spostamenti agli uffici postali più vicini a quelli soppressi, soprattutto per coloro i quali non hanno la fortuna di avere degli accompagnatori.
Emerge peraltro anche il dato politico – insistono i due esponenti di FdI e gruppo misto – ossia che una chiara volontà politica espressa dal Civico Consesso non è stata presa in considerazione da questa Amministrazione, fatto che giudichiamo negativamente rispetto alla fattibilità della richiesta di assistenza che appunto era limitata solo a una volta al mese.
Ci auguriamo quindi – concludono Gioveni e Villari – che l’Amministrazione e la città sociale di Messina possano ancora valutare la possibilità di avviare questo servizio, naturalmente limitato ai casi più critici.











