Il governo Meloni raggiunge la metà mandato, diventando il quinto più longevo della storia repubblicana. Fratelli d’Italia organizza a MESSINA tre iniziative per presentare i risultati raggiunti e illustrare la proposta di legge sull’immigrazione:
SABATO 24 MAGGIO DALLE 10:00 ALLE 13:00 PIAZZA CAIROLI (LATO MONTE);
DOMENICA 25MAGGIO DALLE 18:00 ALLE 20:00 TORRE FARO PIAZZA ANGELI;
SABATO 31 MAGGIO DALLE 18:00 ALLE 20:00 LUNGOMARE SANTA MARGHERITA.
“L’Italia è tornata a correre, il Pil è sopra ai livelli pre-crisi del 2008 – spiegano gli organizzatori in una nota – è ripartito il lavoro, con un milione di contratti a tempo indeterminato in più e il record di occupazione femminile e giovanile”.
“Abbiamo rimesso al centro – si aggiunge – le esigenze delle famiglie, con interventi per incentivare la natalità e sostenere i nuclei in difficoltà. Senza dimenticare i fondi record per la sanità: 136,5 miliardi, mai così tanti nella storia”.
“In questi primi due anni, l’azione di governo non si è mai fermata: dalla lotta agli sbarchi alle tutele per le forze dell’ordine, dalla battaglia alle occupazioni abusive al contrasto dell’evasione fiscale, fino all’attenzione alle periferie, con l’obiettivo di ripristinare legalità e sicurezza in tutta la Nazione, ma anche di ridare speranza alle aree dimenticate”.
Con Fratelli d’Italia si cambia rotta sull’immigrazione: dalla consegna della lista dei diritti a quella dei doveri. Una delegazione formata da Dirigenti di Messina racconterà la proposta di legge elaborata da Fratelli d’Italia, in un evento aperto al pubblico. “Fino ad ora lo Stato ha consegnato a chi arriva in Italia solo una lista dei diritti. Da adesso dovranno essere chiari anche i doveri. Qui si devono rispettare le nostre leggi”, spiegano in una nota gli organizzatori dell’iniziativa.
La proposta di legge mira a modificare il decreto legislativo 25 del 2008, aggiungendo all’opuscolo informativo che attualmente viene consegnato ai migranti una Carta dei doveri chiara e dettagliata: rispetto delle norme italiane, tutela della donna, e conseguenze concrete – come la revoca della protezione per chi trasgredisce.
“Questa misura – si sottolinea – rappresenta il primo passo di una campagna mirata a promuovere una reale integrazione fondata sul rispetto reciproco, che ha come precondizione l’adesione al modello valoriale e ordinamentale della Repubblica”.











