È stato proclamato uno sciopero di otto ore, dalle 9.00 alle 17.00 di lunedì 26 maggio, dal personale della Caronte & Tourist “Area dello Stretto”. A indire la protesta è stata la RSU, con il sostegno delle sigle sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, USLAC/UNCDIM/SMACD, FEDERMAR CISAL e CONFINTESA, dopo l’assenza di convocazioni da parte dell’azienda per discutere le richieste avanzate nei precedenti tentativi di conciliazione. Alla base della mobilitazione ci sono diverse criticità rimaste irrisolte: il mancato rispetto dell’accordo del 7 ottobre 2024, la retribuzione parziale dei lavori disagiati, la mancata transizione del personale marittimo a contratti di continuità lavorativa (CRL), problematiche legate alla fruizione delle ferie per il personale di stato maggiore, la mancata definizione delle liste di anzianità e la rimodulazione unilaterale dell’organizzazione del lavoro sull’area dello Stretto. Ulteriori tensioni derivano dal mancato rispetto dell’orario settimanale per il personale di terra previsto dal contratto nazionale.











