Si è concluso a Santa Teresa di Riva il ciclo di incontri promosso dal GAL Taormina Peloritani
nell’ambito del progetto Le Valli del Mito e della Musica, con una partecipata tavola rotonda
dedicata al tema “Territorio in rete: strategie innovative tra amministrazione, economia e diritti del
lavoro”. Un confronto ad alta densità istituzionale e accademica che ha messo al centro la necessità
di un approccio integrato alla crescita dei territori.
Ad aprire i lavori sono stati Danilo Lo Giudice, Sindaco di Santa Teresa di Riva; Federico Basile,
Sindaco della Città Metropolitana di Messina.
A seguire gli interventi di Francesco Pira, Professore Associato di Sociologia dei processi culturali
e comunicativi dell’Università degli Studi di Messina; Maurizio Ballistreri, Professore Associato di
Diritto del Lavoro; e Michele Limosani, Professore Ordinario di Politica Economica, già Direttore
del Dipartimento di Economia dell’Università di Messina. A moderare il dibattito, Lucio D’Amico,
caporedattore di Gazzetta del Sud.
“Questo territorio ha bisogno di programmazione e visione condivisa – ha dichiarato Danilo Lo
Giudice –. Dobbiamo uscire dalla logica dei campanili e puntare su progetti strutturati che mettano
in rete le risorse e le comunità. La sfida è trasformare le nostre eccellenze in leva di sviluppo
permanente.”
“Come Città Metropolitana – ha aggiunto Federico Basile – crediamo nel valore della cooperazione
tra enti locali. Il rilancio passa dalla capacità di fare sistema, mettendo insieme infrastrutture, servizi
e capitale umano. La governance integrata è l’unica strada per produrre risultati concreti.”
Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista Lucio D’Amico, Caporedattore di Gazzetta del
Sud, si sono alternati gli interventi del mondo accademico, che hanno arricchito il confronto con
spunti di analisi e visione.
“Oggi più che mai serve una nuova narrazione del territorio – ha sottolineato Francesco Pira,
Professore Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di
Messina –. Comunicare bene significa costruire consapevolezza e appartenenza, ma anche attrarre
investimenti e generare fiducia nelle istituzioni.”
“Non può esserci sviluppo senza diritti e qualità dell’occupazione – ha evidenziato Maurizio
Ballistreri, Professore Associato di Diritto del Lavoro –. La buona amministrazione passa anche
dalla tutela del lavoro, perché solo così si crea un’economia realmente sostenibile e inclusiva.”
“Un territorio cresce quando ha visione, coesione e strumenti di attuazione – ha concluso Michele
Limosani, Professore Ordinario di Politica Economica –. Serve una strategia di lungo periodo
che connetta investimenti pubblici e privati, dentro una cornice di equilibrio e innovazione.”
Le conclusioni sono state affidate a Cateno De Luca, Sindaco di Taormina, che ha rilanciato con
forza il tema della pianificazione territoriale e della sussidiarietà reale:
“Noi stiamo costruendo un modello che parte da una visione precisa: ogni territorio ha potenzialità
enormi, ma servono strumenti concreti per valorizzarle. Non bastano le parole, servono piani
strategici reali, non palermocentrici, che riconoscano il ruolo dei distretti e li mettano nelle
condizioni di agire. Il distretto Naxos-Taormina è oggi una delle realtà più forti in termini di
ricettività, ma per restare un’eccellenza ha bisogno di infrastrutture, norme chiare e una Regione
che non faccia da ostacolo, ma da alleato.”
De Luca ha poi sottolineato l’urgenza di superare l’impasse burocratica che frena lo sviluppo:
“Noi non ci stiamo più a rincorrere varianti, autorizzazioni, pareri che arrivano dopo anni. Gli
imprenditori scappano perché non sanno quando possono mettere a reddito il loro investimento.
Questo sistema va smontato, pezzo per pezzo, e ricostruito su un principio semplice: la
sussidiarietà. I distretti devono poter decidere, devono poter gestire. Solo così si può davvero
vendere un territorio, attrarre investimenti, creare sviluppo.”
“Noi siamo la prova che si può fare: abbiamo trasformato città martoriate in laboratori di efficienza.
Ora serve che questa visione diventi norma, e che si abbandonino le strategie a macchia di leopardo.
I territori vanno messi in condizione di scegliere il proprio futuro.”
Nel suo intervento, il Presidente del GAL, Antonio Bonfiglio, ha invece sottolineato l’importanza
del percorso avviato:
“Questo ciclo di incontri ha dimostrato che il nostro territorio è maturo per un salto di qualità, fatto
di programmazione, visione e confronto. Siamo orgogliosi di aver portato la voce delle istituzioni,
del mondo accademico e dell’impresa a dialogare intorno a una strategia comune. E non ci
fermeremo qui: siamo già al lavoro per una seconda edizione ancora più ambiziosa, con nuovi
strumenti di coinvolgimento e un maggiore protagonismo dei Comuni.”
Grande protagonista della due giorni è stato anche il mondo produttivo locale, con le tante attività,
aziende agricole e operatori del gusto che hanno animato le degustazioni con passione e qualità,
offrendo ai visitatori un percorso sensoriale tra i sapori autentici della Valle d’Agrò.
Un ringraziamento speciale va a chi ha creduto in questo progetto e ha contribuito, con la propria
presenza, a raccontare l’identità enogastronomica del territorio.
Con la tappa di Santa Teresa di Riva si conclude questo primo ciclo de Le Valli del Mito e della
Musica, un viaggio che ha attraversato sei valli straordinarie – Valle dell’Alcantara, Valle del Nisi,
Valle del Mela, Valle del Ghiodaro, Valle del Dinarini e Valle d’Agrò – raccontando, in ogni
comunità, il valore delle tradizioni, dei sapori e delle identità locali come patrimonio condiviso e
leva di sviluppo per il futuro.
La manifestazione si è chiusa con un grande momento di festa e partecipazione: l’esibizione
musicale dei Modena City Ramblers, che ha animato Piazza Marina Militare con un pubblico
numeroso ed entusiasta, confermando la forza della musica come strumento di aggregazione e
racconto collettivo.











