5 aprile 2025 – Nidil-Cgil Messina ha indetto uno sciopero di tutti i
rider Deliveroo, per il prossimo martedì 8 aprile, con un presidio a
piazza Cairoli dalle 19:00 fermando il servizio per tutta la sera.
“Dopo anni di battaglie per ridare dignità ai lavoratori del settore del
delivery – dichiara il coordinatore territoriale Nidil, Ivan Calì –
ancora solo un’azienda applica un contratto di lavoro stabile e
dignitoso. Tutt’oggi ci sono grosse aziende multinazionali, che operano
nel territorio, che continuano a non riconoscere la piena subordinazione
dei propri dipendenti”.
Nonostante diverse sentenze di tribunale impongono l’applicazione di un
contratto di lavoro dipendente – segnala la categoria sindacale – molti
lavoratori e lavoratrici del settore sono costretti a lavorare a partita
iva, con tutte le mancanze di tutele che ne derivano. Tutta la
responsabilità sulla sicurezza, i costi del lavoro, ricadono sulle
tasche di chi lavora in questo settore, ed anche benzina e usura del
mezzo incidono pesantemente sui guadagni e sulla qualità del lavoro.
E ancora più grave – fa presente il Nidil – sono i rischi a cui sono
esposti questi lavoratori se si considera che durante gli eventi meteo
estremi, chi ha un contratto è giustamente tutelato e ferma il servizio,
chi invece lavora da “autonomo” deve decidere se guadagnare o rischiare
la propria incolumità.
A questo – prosegue il Nidil – si aggiunge la totale mancanza di un
minimo orario, la riduzione degli incentivi che una volta garantivano
almeno un guadagno minimo, adesso portano a lavorare per consegne
sottopagate, retribuite in media 3,70 euro. In un contesto lavorativo
già stressante si aggiunge un’organizzazione del lavoro pessima, che
costringe a macinare più chilometri del dovuto, con doppie consegne,
attese presso i ristoranti e difficoltà nel rintracciare il cliente.
Questo carico di lavoro e la richiesta di performatività e quindi di
velocità – denuncia il sindacato – espone i rider a un alto rischio di
incidente.
La protesta di martedì vuole accedere forte i riflettori sulla
condizione in cui si trovano lavoratori e lavoratrici del settore. “E
tutto ciò – osserva inoltre il coordinatore Nidil – mentre ancora a
Messina si attende la realizzazione della “casa dei rider”.











