La nostra città sta per affrontare sfide cruciali, ma la visione sembra ancora più focalizzata sugli interessi di pochi piuttosto che sul bene comune: Il risultato di questo stato di cose è un futuro che si profila come un “minestrone”, dove le stesse persone continuano a miscelarsi in un panorama politico che non cambia mai. L’attuale configurazione politica non riesce a portare a una vera innovazione e al progresso della città. La mancanza di visione a lungo termine è evidente: si spendono risorse pubbliche senza una vera programmazione, senza un disegno che sappia guardare al futuro e senza che si riscontri un ritorno tangibile per la comunità. Per ottenere un risultato diverso, che finalmente porti la città di Messina sulla strada più giusta e a misura d’uomo, sono necessari due cambiamenti fondamentali:
1. Nuovi volti politici e amministratori capaci: La città ha bisogno di persone che non siano parte integrante di un sistema politico che ha fallito, ma che abbiano la capacità di portare energie fresche, competenze diverse e un approccio innovativo. Volti nuovi, giovani e motivati, ma anche esperti che sappiano gestire la città con una visione di lungo periodo, lontana dalla logica clientelare e dalle scelte che premiano solo una ristretta élite di interessi privati.
2. Capacità di produrre valore per la città: È fondamentale passare da una gestione “spendacciona” a una strategia produttiva che generi sviluppo economico e sociale. Investire nelle infrastrutture, nel commercio, nelle industrie e nel lavoro del territorio. Ciò che manca oggi è una visione che coniughi la crescita economica con il benessere collettivo. La città deve focalizzarsi su progetti che non solo migliorano l’aspetto urbano, come parcheggi e aeree pedonabili, ma che creano occupazione, stimolano l’economia e migliorano la qualità della vita dei cittadini. In questo contesto, il ruolo delle politiche sociali, seppur importante, non deve diventare l’unica risposta al disagio. Aumentare il numero degli impiegati nelle partecipate o nel settore dell’assistenza non basta a risolvere i problemi strutturali della città. Quello che serve è una visione che sappia mettere insieme la crescita economica e la solidarietà, favorendo la creazione di lavoro e opportunità per tutti. La città ha bisogno di una politica che spenda per produrre un ritorno a beneficio della collettività, non per accontentare le richieste di un sistema clientelare che ha alimentato l’immobilismo e la stagnazione. Gli elettori devono essere consapevoli che il futuro di Messina dipende dalla nostra capacità di scegliere amministratori che abbiano il coraggio di rompere con il passato e costruire un futuro che sia veramente orientato al bene comune. La città non può permettersi di continuare a vivere sulle spalle di politiche inefficaci. Serve un cambiamento radicale, che metta al centro le necessità della comunità, investendo in progetti concreti, nella creazione di lavoro e nell’innovazione. Solo così Messina potrà finalmente diventare una città più prospera e vivibile per tutti. Se la politica si dimostrerà miope alle necessità reali del territorio, la rivoluzione culturale e il cambiamento, saranno ancora una necessità assoluta ed io spero che non ce ne sia di bisogno. fr
Franco Tiano










