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Giornate FAI di Primavera 2025: a Messina esauriti i posti per visitare il Faro di Capo Peloro

Il Faro ha un ruolo importantissimo e da sempre serve a garantire la sicurezza dei numerosi naviganti che solcano le acque dello Stretto di Messina note per le forti correnti e i vortici

Nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera 2025 a Messina risultano esauriti i posti per la visita al Faro di Capo Peloro e, sulla piattaforma FAI, non è più possibile prenotarsi.

Ai visitatori che risultassero sprovvisti di prenotazione non sarà possibile, pertanto, accedere alla struttura.

 

Il Capo Delegazione FAI di Messina, Nico Pandolfino, certamente soddisfatto per il successo di pubblico che questo sito ha ottenuto nelle Giornate di Primavera FAI 2025, non ha celato il rammarico per il fatto che tante persone non potranno fruire di questo luogo affascinante e tanto caro ai messinesi. Ma il Faro di Capo Peloro è una struttura funzionante e le visite organizzate al suo interno devono tener conto di questo e anche del fatto che presenta una scala a chiocciola con 170 gradini e un tempo di percorrenza di circa mezz’ora. In considerazione di ciò vengono organizzati dei turni di 15 persone a distanza di 20 minuti.

Il Faro di Capo Peloro è meta turistica di grande interesse,
venne alla luce nel 1857 come segnalamento marittimo durante il Regno delle Due Sicilie.
Gravemente danneggiata dal terremoto del 1908 la torre, fu resa inagibile e demolita e nel 1935 venne ricostruita dalla Regia Marina, con criteri antisismici.
L’attuale struttura è una torre ottagonale (la forma ottagonale offre maggiore stabilità e resistenza ai venti forti) dipinta a fasce orizzontali bianche e nere e si eleva da un fabbricato a 37 metri dal livello del mare. In cima alla torre si trova la lanterna che, col suo potente fascio di luce,  illumina tutto lo Stretto di Messina.
Il Faro ha un ruolo importantissimo e da sempre serve a garantire la sicurezza dei numerosi naviganti che solcano le acque dello Stretto di Messina note per le forti correnti e i vortici.
Ester Isaja
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