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Ancora reazioni alla manifestazione violenta No ponte: mozione della Lega in Consiglio, Elvira Amata (FdI), “Giovani No Ponte”, Pasquale Currò (FdI), Cgil di Messina e il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina

Si allarga la polemica

 “Abbiamo presentato come Lega una mozione a Messina, firmata dai nostri cinque consiglieri comunali, per contrastare i manifestanti violenti e i cortei squadristi che hanno messo a ferro e fuoco il centro della città nella serata di ieri. Chiediamo al sindaco e a tutta la maggioranza di dare un segnale ai cittadini nella direzione giusta: è necessario vietare l’utilizzo del suolo pubblico e l’organizzazione di raduni, manifestazioni o cortei a coloro che abbiano già dimostrato di fomentare l’odio e incitare alla violenza. Non possiamo più tollerare che certi facinorosi mettano a repentaglio la sicurezza della nostra comunità, a maggior ragione se si tratta di personaggi che vengono da fuori e con il solo intento di creare scontri con le forze dell’ordine o imbrattare muri. Il ponte sullo Stretto sarà un’opera storica per l’Italia e in particolare per il nostro territorio, che potrà giovare di un indotto mai visto prima”.
Così in una nota la Lega Messina, a firma dei consiglieri comunali Amalia Centofanti, Rosaria D’Arigo, Cosimo Oteri, Giulia Restuccia, Emilia Rotondo.
Dichiara l’on. *Elvira Amata* (FdI), Assessore per il Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana.
“Quanto accaduto ieri a Messina durante una manifestazione contro il Ponte sullo Stretto è inaccettabile. Vandalismi, violenze e minacce nei confronti delle Forze dell’ordine non appartengono al legittimo diritto di manifestare ed esprimere il proprio pensiero. Mi auguro che vengano individuati al più presto gli autori di questi vergognosi atti perché azioni come queste non possono rimanere impunite”,
Coordinamento “Giovani No Ponte”:
Alla luce di quanto accaduto nella manifestazione di ieri pomeriggio, alla quale il coordinamento “Giovani No Ponte” non ha aderito, esprimiamo la nostra solidarietà verso i manifestanti che sono stati colpiti dalle cariche delle Forze dell’Ordine. La violenza, anche nelle situazioni più accese, non è mai la soluzione.
Crediamo fermamente in una lotta non violenta e in un movimento inclusivo, che possa riunire al suo interno anche i più fragili.
Per questo, pur ribadendo la nostra vicinanza a chi ha subito l’eccessiva reazione della Polizia, riteniamo che i metodi utilizzati durante il corteo non siano stati rispettosi delle diverse sensibilità del movimento. L’obiettivo della lotta no ponte è quello di raggiungere tutta la cittadinanza, e per farlo è necessario dotarsi di strumenti condivisi costruiti direttamente con le persone che abitano questa città. Crediamo che un altro tipo di organizzazione, capace di creare un ambiente di lotta sereno e sicuro per tutt*, avrebbe potuto evitare situazioni pericolose e comportamenti prevaricatori.
Non lasciamo che le discussioni di questi giorni ci distraggano dal vero obiettivo: impedire la costruzione del Ponte sullo Stretto.
Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Pasquale Curró

“Condanniamo con fermezza e senza indugio gli episodi di inaudita violenza che si sono registrati sabato primo marzo durante quella che doveva essere una normale manifestazione di espressione democratica di un pensiero, anche di dissenso, ma che invece si è trasformata in una guerriglia contro le nostre forze dell’ordine, verso i quali esprimiamo vicinanza e solidarietà”.Si pronuncia così, a nome di tutte le componenti istituzionali e dei militanti del partito, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Pasquale Curró che prosegue: “Ricordiamo che proprio il nostro partito, esattamente due settimane fa a piazza Cairoli, ha promosso una raccolta firme a sostegno di tutte le forze dell’ordine che sistematicamente risultano destinatari di aggressioni da parte di scalmanati e violenti manifestanti irrispettosi delle regole democratiche”.Ci auguriamo, quindi – conclude Currò – che tutte le forze politiche di qualsiasi schieramento, compreso il sindaco Basile, continuino, come già nel caso di specie hanno fatto, a prendere le distanze e condannare simili azioni di violenza e deturpazione dell’ambiente, quell’ambiente tanto caro a questi estremisti che da un lato lo vorrebbero preservare dalla grande opera, dall’altro, come ieri sera, con le loro bombolette spray, lo hanno vergognosamente imbrattato.

La Cgil di Messina rimanda al mittente la proposta del
gruppo consiliare della Lega di vietare i cortei e le manifestazioni
contro il Ponte sullo Stretto.

“Se i consiglieri comunali della Lega
volevano battere un colpo per ribadire che anche loro esistono a
Messina, hanno sbagliato argomento”, dice il segretario generale della
Cgil Messina Pietro Patti. “Sono gli stessi – prosegue – che diventano
afoni quando si tratta di difendere la Costituzione contro il progetto
sull’autonomia differenziata che indebolisce il Sud e aumenta le
disuguaglianze, soprattutto nei nostri territori, e restano immobili
quando viene smantellato il sistema sanitario dalla propria parte
politica. Sono ancora fresche le dichiarazioni del loro capo politico
sulla priorità del ponte rispetto alla costruzione degli ospedali o di
strade degne di questo nome”. Per la Cgil Messina, gli episodi di sabato
non siano il pretesto per violentare ancora di più la nostra
Costituzione e cancellare gli articoli 17 e 21 che sanciscono il diritto
a manifestare. La Cgil è contro ogni forma di repressione del dissenso e
il DDL sicurezza, voluto dal Governo Meloni, va in questa direzione. È
un provvedimento sbagliato e pericoloso – ribadisce la Cgil – che limita
le libertà fondamentali sancite dalla Costituzione e colpisce i diritti
di sciopero, di manifestazione e di dissenso senza affrontare i reali
problemi del Paese, sanità istruzione, lavoro e giustizia sociale.

Il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina
condanna fermamente i gravi episodi di violenza occorsi nella mattinata di sabato, 1 marzo, durante un corteo di protesta contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto. 
A prescindere dalle posizioni in campo, l’essere favorevoli o contrari al ponte non può in alcun modo sfociare in azioni di inaudita violenza che mettano a repentaglio la sicurezza di persone o cose.
Manifestanti nascosti dietro maschere con l’alibi del carnevale, muri e palazzi storici imbrattati con grande disprezzo per la cosa comune sono la fotografia di un disprezzo verso la cosa pubblica che non possiamo tollerare.
La protesta è sempre legittima quando si avvale di comportamenti pacifici, ma diventa inaccettabile quando, come in questo caso, crea nocumento alle forze dell’ordine e provoca atti vandalici contro il territorio, rappresentando motivo di pericolo nei confronti di quanti fossero intenzionati a partecipare civilmente.
MCL Messina esprime piena solidarietà all’agente di polizia rimasto ferito negli scontri ed auspica che situazioni di questo genere, nel lungo periodo che accompagnerà l’avvio dei cantieri e la successiva realizzazione dell’opera, non accadano più.
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