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Il Coordinamento Provinciale PD di Messina critica le dichiarazioni di Cateno De Luca. Le reazioni del Sindaco Basile e della coordinatrice ScN Scolaro

De Luca smaschera il sistema … ”De Luca”. La risposta del Sindaco e della coordinatrice di ScN

A seguire la nota del Coordinamento Provinciale PD Messina che critica le dichiarazioni di Cateno De Luca:
Le gravi dichiarazioni dell’On.le De Luca, confermano, ancora una volta, che Messina è sotto la cappa del
“sistema De Luca”: in questi giorni ha chiamato alle armi non solo assessori e consiglieri comunali, ma
soprattutto i componenti dei cda delle partecipate, in una delle quali, per sua stessa ultima ammissione, un
posto è stato riservato ad un esponente politico vicino al senatore Germanà, al fine di garantirsi come
contropartita il suo appoggio alle scorse elezioni comunali.
Il De Luca che in tutti questi anni si scagliava contro i cattivi costumi politici messinesi, che proponeva un
nuovo modo di fare politica, che si contrapponeva alla “vecchia banda Bassotti”, ai modi di fare che lo
stesso definiva “politico-mafiosi”, il De Luca che sosteneva che prima del suo avvento le società partecipate
erano sempre state utilizzate come un bancomat della politica, oggi smaschera davanti all’intera opinione
pubblica il sistema …”De Luca”: un sistema che, come lui stesso dice, “vive di consenso”; un consenso che
va cercato, ed evidentemente alimentato, in tutti i modi possibili, anche attraverso quelli che lui stesso
falsamente criticava.
Un sistema in cui non si è vincolati al programma di governo ma alle ambizioni personali del leader. Ed
infatti, tutti coloro che hanno avuto incarichi fiduciari, in particolare assessori e i componenti dei c.d.a.
delle partecipate – ai quali, peraltro, è stata recentemente raddoppiata l’indennità – dopo essere stati
pesantemente umiliati con i peggiori aggettivi, sono stati chiamati ad un “tagliando” non sugli obiettivi
politico-amministrativi raggiunti ma su quanti voti saranno in grado di portare alle europee alla lista
“Libertà”.
Un ricatto bello e buono che pare, tuttavia, non scalfire minimamente i diretti interessati che anzi
rilanciano, forse per paura di perdere l’incarico, con diverse dichiarazioni di fedeltà.
L’auspicio, quindi, è che monti forte l’indignazione tra gli elettori e che, a partire da queste elezioni
europee, arrivi un forte segnale dalle urne contro questo modo spregiudicato di intendere la politica.

Le razioni 

Il sindaco Federico Basile con riferimento all’articolo pubblicato su una testata online locale interviene con una nota, e rivolgendosi al Coordinamento provinciale del Pd afferma quanto segue.

“Guarda chi si sente… il Pd!  Ci eravamo dimenticati quasi della presenza in città sarà l’aria da campagna elettorale ad averli destati.
Dico subito al coordinamento provinciale del Pd che sul merito dell’operato della mia Amministrazione siamo pronti a confrontarci quando vogliono, anche ad esempio in
Consiglio comunale, dove, non ricordo ci siano stati interventi di chissà quale livello nell’interesse della città.
La reazione del Pd però la comprendiamo, l’ha già sottolineato la nostra coordinatrice provinciale Melangela Scolaro, così altrettanto il nostro coordinatore cittadino Nino Carreri, e lo ribadiamo: questo Pd dalla sindrome del sub appalto, oggi non è certamente nelle condizioni di dare lezioni a qualcuno, men che meno a noi che abbiamo conquistato con i fatti il consenso dei cittadini.
Il Pd è stato bocciato sonoramente dalla città di Messina. I cittadini hanno scelto per ben due volte di dare fiducia a Cateno De Luca e Sud chiama Nord, e lo hanno fatto perché hanno compreso e apprezzato la nostra azione amministrativa.
Messina per la prima volta con Cateno De Luca sindaco e poi con il sottoscritto Basile sindaco ha finalmente avuto un’amministrazione in grado di dare una visione strategica ad una città, Messina, che abbiamo ereditato in condizioni disastrose a causa della mala politica di chi ci ha preceduti. E guarda caso a precederci c’era anche il Pd, quel Pd che oggi pensa di avere titolo per poter contestare la nostra azione di governo della Città.
Piuttosto invece, l’avvio di quella azione amministrativa, proprio con una presidenza del Consiglio comunale targata PD durante la sindacatura De Luca, non ha neanche posto in discussione la relazione annuale del sindaco per evitare il confronto sui tanti risultati raggiunti da un’ Amministrazione che ha curato e sta curando gli interessi dei cittadini e mai dei partiti.
In conclusione al PD diciamo: parlate se sapete cosa dire, altrimenti continuate a fare quello che avete fatto fino ad ora…guardate come si amministra una comunità”, conclude il Primo cittadino.

Nota coordinatrice Provinciale Sud chiama Nord Melangela Scolaro in replica al Pd. 
“Mi tocca ancora una volta replicare al Pd…Sembra che qualcuno si sia sentito offeso perché abbiamo avuto il coraggio di dire una volta per tutte cosa rappresenta il PD a Messina.
Quando diciamo che sono quelli con la sindrome del sub appalto lo diciamo con cognizione di causa. È la loro storia a confermarlo.
Il mio passaggio a Sud chiama Nord è avvenuto alla luce del sole  esattamente così come alla luce del sole è stata tutta la mia azione politica…Ho scelto direttamente e a volto scoperto. Nessuno può smentirmi, perché a nessuno ho chiesto nulla e a nessuno ho bussato alla porta prima, magari per verificare quale fosse il posizionamento “più conveniente”.
Non si può certamente dire la stessa cosa del Pd…o di chi oggi lo rappresenta.
Conosciamo le porte a cui ha bussato l’on. Leanza prima di trovare casa nel PD…compresa la porta di Sud chiama Nord.
Oggi quindi ci facciano un piacere…Continuino a  fare ciò che sanno fare meglio…Ovvero nulla…”
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