Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Cronaca

Università. Leanza: “utilizzare beni confiscati alla mafia per creare nuove aulee e spazi didattici”

In modo da sopperire alla carenza di spazi

“Utilizzare i beni confiscati alla mafia per creare aule universitarie in modo da sopperire alla carenza di spazi che attualmente si registra in molti Atenei. In particolare penso alla Facoltà di Medicina ed alla necessità di ospitare nuovi studenti quando si darà finalmente seguito al superamento del numero chiuso”.
Lo dice Calogero Leanza parlamentare regionale del Pd e primo firmatario della legge-voto approvata all’Ars ed ora in esame al Parlamento nazionale sull’abolizione del numero chiuso a Medicina. Leanza ha scritto una lettera al ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, al direttore dell’Agenzia nazionale beni confiscati Bruno Corda ed al presidente della Regione Renato Schifani. Nella lettera si chiede, appunto, di “avviare le necessarie interlocuzioni istituzionali per utilizzare immobili confiscati alla criminalità organizzata aventi le dovute caratteristiche per la realizzazione di aule e spazi didattici per le Università, alcune delle quali oggi sono costrette ad affittare sale cinematografiche proprio per la carenza di aulee”.
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Attualità

A pochi giorni dall'inizio delle lezioni, di fronte al problema delle aule roventi e a temperature ormai costantemente sopra la media

-

Il termine di legge per l'approvazione del rendiconto è fissato al 30 aprile 2026.

Attualità

Direttiva della Segretaria Generale sulle segnalazioni dei Consiglieri di Circoscrizioni: il Gruppo Scurria presenta interrogazione urgente al Sindaco.

Attualità

Ci sono cittadini che, in periferia ma non solo, vivono nel degrado di sterpaglie e mancati interventi di scerbatura

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio