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Accese polemiche nella Commissione Ponte nel corso dell’audizione del Comitato Noponte Capo Peloro

Tumulti in sala consiliare

 

A seguire la nota del Comitato Noponte Capo Peloro: 

Reazione scomposta del Presidente e di alcuni consiglieri della Commissione  Ponte alla audizione del Comitato Noponte Capo Peloro che ha illustrato, con riferimenti puntuali alle contestazioni della relazione ambientale Via- VAS,  i gravi rischi all’ambiente e alla stessa vivibilità e sicurezza dei cittadini di Messina.

Tumulti in sala consiliare.

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“Non abbiamo altro da dire a quesmissione…lasciamo agli atti questa splendida foto dello Stretto con l’auspicio che l’incomparabile bellezza ed unicità paesaggistica del nostro mare non venga mai deturpata dal ponte, rispettando così lart.9 della Costituzione”.

Con queste parole i componenti del comitato Noponte Capo Peloro si apprestavano ad abbandonare civilmente la commissione per sottolineare la propria ferma ma civile protesta nei confronti di un consiglio comunale tardivo e non in grado d’incidere sul processo decisionale del ponte sullo Stretto per tutelare la cittadinanza da un’opera con un impatto sul territorio devastante e che prevede tra l’altro centinaia e centinaia di espropri e servitù per case, terreni, attività produttive. Ma in aula a quel punto esplodeva la bagarre con grida ed urli ed una aggressione verbale da parte di un consigliere che gridava “Perché siete venuti?” nei confronti di un componente del comitato, come se nella casa dei cittadini/e non si possa andare ed esprimere liberamente la propria opinione nelle modalità che si ritengono opportune seppure in contrasto con l’opinione dei consiglieri; nel frattempo il presidente della commissione annunciava in maniera assurda ed antidemocratica che l’intervento di Noponte Capo Peloro sarebbe stato stralciato dai documenti della commissione.

Finisce così la terza audizione della commissione ponte del consiglio comunale di Messina che era iniziata con l’introduzione di Daniele Ialacqua che a nome del comitato contestava il metodo ed il merito della commissione in quanto risulta essere tardiva, senza alcun potere d’intervenire nel processo decisionale del ponte sullo Stretto, oggettivamente pro ponte, praticamente inutile.

Se veramente il consiglio comunale avesse voluto fare pesare le ragioni della città, ha aggiunto nel suo intervento Giuseppe Vitarelli, avrebbe dovuto chiedere l’utilizzo di strumenti previsti dalla normativa come il “dibattito pubblico” ed in ogni caso si sarebbe dovuto muovere prima dell’avvio del processo decisionale avviato dal governo ed arrivato oggi, secondo il cronoprogramma della Stretto di Messina,  quasi alla fase realizzativa.

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Una sintesi delle ragioni del no al ponte venivano poi esposte da Giuliana Fiertler che illustrava il volantone distribuito a tutte/i le/i consiglieri e mostrava lo stralcio di una tavola del progetto che mostra gli edifici a rischio crollo nel tratto viale Europa-via T.Cannizzaro a seguito dei lavori della galleria ferroviaria, un tema mai toccato e che evidenzia che il cantiere del ponte non è solo a Capo Peloro ma è lungo 18 chilometri.

A conclusione dell’audizione del comitato la chiusura di Ialacqua, che ringraziava la commissione per l’invito ricevuto, e la reazione imbarazzante e scomposta del presidente e di alcuni consiglieri, con la minaccia fuori da ogni regola dello stralcio degli atti del Comitato Noponte Capo Peloro, negando clamorosamente quello che alcuni componenti della commissione avevano sostenuto poco prima sul rispetto di tutte le opinioni pro o contro il ponte.

 

 

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