Apprendiamo che per l’ennesima volta, a fronte dei toni trionfalistici e ottimistici dell’amministrazione comunale, siamo ad un ulteriore nulla di fatto sulla ripartenza dei lavori al porto di Tremestieri – dichiarano il segretario generale della Uil Ivan Tripodi, Michele Barresi e Nino Di Mento, segretari Uiltrasporti Messina – e non ci stupisce affatto che la nuova società Bruno Teodoro non abbia ancora sottoscritto
il contratto che, ricordiamo, si dava per scontato fosse firmato entro lo scorso mese di ottobre.
Il cantiere, aperto nel 2018 dall’amministrazione De Luca, doveva essere completato nel 2021, ad oggi le date di ultimazione dei lavori sono slittate di mese in mese, il cantiere tristemente abbandonato alle
mareggiate, con maggiori costi di circa 45 milioni di euro, dei totali 72 milioni del costo complessivo iniziale, di cui i contribuenti dovranno farsi carico.
Lui e Uiltrasporti continuano ad invocare un urgente ed inevitabile cambio di regia, necessario alla luce della pessima gestione dell’appalto da parte del Comune di Messina.
L’impresa Bruno Teodoro, com’era ampiamente prevedibile, subentrata alla Coedmar, in data 12.10.2023 in una nota, indirizzata alla Stazione appaltante, cioè il Comune di Messina, scriveva che, senza le dovute garanzie sulla totale copertura finanziaria dell’opera, in cantiere non porterà nemmeno un operaio. E quella totale copertura finanziaria ad oggi non c’è, per questo motivo è inutile qualsiasi incontro promosso dall’Assessore Mondello, nonché vice sindaco, con la Teodoro Costruzioni, perché vi è un detto che dice: “senza soldi, non si canta messa”.
Questo sindacato ha sempre sostenuto il Commissariamento dell’opera e continuiamo ad invocarlo a gran voce, convinti che sia l’unica soluzione attendibile, togliendolo al più presto al Comune di Messina, dimostratosi inadeguato, affinché dotato dei fondi mancanti, reperiti tra Governo, Regione e Autorità portuale dello Stretto, possa essere così finalmente completato.
Rinnoviamo pertanto il nostro invito all’impegno della nostra Deputazione nazionale e regionale messinese, affinché tutto ciò si possa verificare in tempi relativamente certi e brevi, per il bene della città, della sua occupazione, del suo sviluppo.










