“Trovo francamente incredibile quanto accaduto ieri a Messina dove un giornalista di “Repubblica” è stato fermato e trattenuto per alcune ore in questura, impedendogli di seguire una manifestazione ambientalista”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra sull’episodio avvenuto ieri a Messina al giornalista di “Repubblica” Fabrizio Bertè.
“Vorremmo ricordare – aggiunge – che siamo in uno Stato democratico e il ruolo dell’informazione è assolutamente prezioso e da tutelare. Se qualcuno pensa, con azioni intimidatorie o pretestuose, di compiacere chi attualmente è al governo si sbaglia di grosso”.
“Chiederemo con un interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno – conclude il leader di Sinistra italiana – di chiarire la vicenda e ci aspettiamo che il questore di Messina chieda scusa al giornalista e siano presi i provvedimenti necessari sia nei confronti degli autori dell’azione di ieri sia per evitare che in futuro si ripetano”.
Solidarietà a Bertè da Rifondazione comunista, che definisce l’intervento della polizia a Messina “un abuso che ha impedito, di fatto, il diritto di cronaca e la possibilità di svolgere il proprio lavoro”. “Se il livello di informazione garantito nel nostro Paese è quello di intimidire i giornalisti – afferma il segretario regionale della Sicilia Nicola Candido – non possiamo stupirci che la cittadinanza non sia informata sulle verità dei fatti”.
“Ci uniamo all’Ordine dei giornalisti di Sicilia – dice l’esponente di Rifondazione – nel chiedere chiarezza su quanto accaduto, un fatto gravissimo e non rispettoso della Costituzione italiana. Altro che democrazia o Paese civile”. (Fonte: larepubblica.it)











