I movimenti cattolici “Contro la guerra – Il coraggio di costruire la pace”:
il prossimo 24 febbraio sarà una data emblematica in quanto segna un anno esatto dall’inizio del conflitto in terra Ucraina, conflitto che sta causando, a tanti nostri fratelli e sorelle, dolore e devastazione, se non addirittura la perdita della vita sotto i colpi della armi che, a quanto pare, nessuno ha voglia di mettere a tacere.
Il conflitto ucraino dopo l’impatto emotivo iniziale, oggi ci vede quasi assuefatti e rassegnati a una condizione di guerra. Sembra proprio che alla guerra non vi siano alternative e che essa debba durare ancora per chi sa quanto tempo. Di fronte a qualunque conflitto invece non ci si può e non ci si deve rassegnare, perché la guerra produce solo distruzione e disperazione.
Nello scorso mese di ottobre, durante l’Udienza concessa ai membri di Comunione e Liberazione in occasione del centenario della nascita di don Luigi Giussani, Papa Francesco ha invitato i fedeli ad accompagnarlo «nella profezia per la pace – Cristo, Signore della pace! Il mondo sempre più violento e guerriero mi spaventa davvero, lo dico davvero: mi spaventa –; nella profezia che indica la presenza di Dio nei poveri, in quanti sono abbandonati e vulnerabili, condannati o messi da parte nella costruzione sociale; nella profezia che annuncia la presenza di Dio in ogni nazione e cultura, andando incontro alle aspirazioni di amore e verità, di giustizia e felicità che appartengono al cuore umano e che palpitano nella vita dei popoli. Arda nei vostri cuori questa santa inquietudine profetica e missionaria. Non rimanere fermi». Non vogliamo dunque rassegnarci alla guerra, perché la guerra ci fa paura, e non vogliamo accettare l’uso delle armi per la risoluzione di dissapori e dissidi tra nazioni e popoli.
Attraverso il nostro lavoro di associazione operante nell’ambito del Terzo settore, siamo impegnati a costruire piccoli pezzetti di pace quotidiana e vogliamo tener desto in noi, nei nostri amici e nelle persone che il buon Dio ci fa incontrare, l’invito del Santo Padre ad accompagnarlo nella “profezia per la pace”. A partire da tale invito abbiamo organizzato un momento di riflessione pubblico cittadino coinvolgendo in tale riflessione le realtà sociali che a Messina operano quotidianamente per la costruzione della pace. Venerdì 24 febbraio a partire dalle ore 17.30, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, ci confronteremo sui temi contenuti nel libro di Papa Francesco: “Contro la guerra – Il coraggio di costruire la pace” e lo faremo attraverso gli interventi di mons. Giacinto Tavilla, parroco di Santa Caterina V. M. dell’Arcidiocesi di Messina – Lipari – Santa Lucia del Mela, padre Alessio Mandanikiotis, archimandrita ortodosso del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, il prof. Andrea Nucita, responsabile per Messina della Comunità di Sant’Egidio, il dott. Alessandro Dati, membro di Comunione e Liberazione e la prof.ssa Grazia Patanè, dirigente scolastico I.C. Albino Luciani.
Siamo tutti responsabili della costruzione della pace, nessuno può chiamarsi fuori o accampare delle scuse e l’incontro di venerdì 24 vuole essere un tentativo di gettare un seme che possa germogliare in un’azione di dialogo permanente che vada oltre lo specifico evento.
La pace non si ha una volta per tutte, ma è una conquista quotidiana sempre da ricercare e custodire nei propri cuori.










