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Cultura

L’«eutanasia delle scuole»: Zafferia come Mili S. Pietro?. L’allarme del Comitato Vallata di Mili

Le ultime vicende della scuola primaria di Zafferia denunciate ieri dal consigliere Calabrò

Il documento a firma di  Giuseppe Blanca presidente Comitato Vallata di Mili – Messina Sud:
Le ultime vicende della scuola primaria di Zafferia denunciate ieri dal consigliere Calabrò mostrano evidenti
affinità con quelle, ormai annose, che stanno portando alla chiusura le scuole di Mili S. Pietro. Le difficoltà e
i disagi dei piccoli alunni e delle famiglie, più volte segnalate e da più parti in entrambi i casi, non sembrano
infatti aver destato l’attenzione delle ultime due amministrazioni comunali e al massimo hanno avuto
l’effetto di strappare qualche promessa – poi regolarmente non mantenuta – per mezzo di comunicati stampa
o nei comizi nelle piazze dei villaggi per le ultime due tornate elettorali.
Si tratta infatti di questioni, quella di Zafferia come quella di Mili S. Pietro, note alle amministrazioni comunali
ormai da tempo e che, data la particolare rilevanza sociale del tema – il mantenimento di un servizio
fondamentale per le famiglie e di presìdi di cultura e legalità nelle aree più periferiche – avrebbero meritato
una ben diversa attenzione. E invece, a Zafferia come a Mili S. Pietro, si presentano le medesime situazioni:
i mancati interventi hanno portato dopo anni le famiglie, esasperate dai disagi che comunque dovrebbero
vivere già oggi e da una ormai evidente certezza – le scuole dei villaggi verranno chiuse – a sobbarcarsi
l’iscrizione in altri plessi.
Grottesca la situazione di Mili S. Pietro, dove il finanziamento per la ristrutturazione del plesso, stabilito dal
Consiglio comunale nell’aprile dello scorso anno, con le modifiche al bilancio attuate dalla Giunta Basile e dal
nuovo consiglio comunale sarebbe stato rinviato al 2024 nel silenzio generale se il Comitato Vallata di Mili
non lo avesse scoperto e sollevato la questione. Il risultato comunque non è cambiato e nulla si sta facendo
per evitarlo: quello attuale è l’ultimo anno scolastico di vita della scuola dell’infanzia e il prossimo sarà lo
stesso anche per quella primaria, lasciando il villaggio totalmente privo delle sue scuole.
Analoga è la situazione che la comunità di Zafferia sta vivendo in questo periodo anche per una quella che
non si può definire una coincidenza: la notizia dell’acquisto da parte del Comune del terreno per la
costruzione della nuova scuola primaria a Tremestieri. È insomma in atto un progetto – inconfessabile per
non uscire dai confini del politicamente corretto – di razionalizzazione della rete scolastica cittadina che vede
nelle scuole dei villaggi più periferici (al netto di qualcuno dove la presenza di qualche consigliere comunale
rappresenta una evidente garanzia in questo senso) un peso di cui il Comune di Messina si vuole
gradualmente sgravare. Una vera e propria operazione di eutanasia delle scuole di alcuni villaggi collinari
che vengono lasciate morire di “morte naturale” (per poi magari destinare le strutture ad una messa a reddito
tramite affidamento a privati…) in nome di una ottimizzazione dei costi dei servizi tramite tagli a quelli dei
villaggi collinari che, è evidente ormai da anni, vede nella questione delle scuole solo la punta dell’iceberg.

Foto d’archivio

 

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