In questa occasione i sondaggi non si sono sbagliati di molto. Il risultato previsto è stato confermato dalle urne: gli italiani hanno consegnato il governo del Paese al Centrodestra con più del 40% dei consensi.
Nella coalizione FdI ha conseguito circa il 60 %, mentre FI e la Lega circa il 20% ciascuno: Silvio Berlusconi si è difeso , Matteo Salvini ha perso. Nel versante del centrosinistra : il PD è stato sconfitto non raggiungendo neanche la soglia del 20% , il minimo risultato richiesto da Enrico Letta. Le forze politiche che hanno lasciato il cosiddetto “campo largo” per affrontare la prova per proprio conto sono state premiate dagli elettori. Così il Movimento dei 5 stelle di Giuseppe Conte , di cui si pronosticava quasi la scomparsa, ha raggiunto un più che dignitoso 15% e il “Centro” di Carlo Calenda e Matteo Renzi si è attestato al circa 8%.
Ora, finito il clamore delle elezioni, è giunto il tempo di lavorare per governare un Paese prostrato da un insieme di problemi che devono essere affrontati con determinazione ed efficacia . La parola ora spetta al Capo dello Stato Sergio Matterella. La Costituzione, ma anche la prassi, prevede che dovrà incaricare una personalità con la missione di formare un Governo e acquisire la fiducia del Parlamento .
Da italiano ”con un bocca al lupo” alla Meloni mi auguro che sia il migliore possibile.
Lillo Zaffino











