È certificato che Messina non abbia adeguato verde pubblico. Una carenza che sembra cara ai nostri amministratori. Infatti, invece di ampliare gli spazi a verde, continuano a ridurli. Negli anni ’70 l’architetto Paolo Portoghesi, il prof. Temistocle Martines e pochissimi altri tentarono invano di bloccare l’osceno progetto a Villa Dante.
Oggi chiamano restyling l’ennesima oscenità. Come fosse un oggetto commerciale. Tutti accettano in silenzio ( se non con gli osanna) la continua devastazione culturale oltre che ambientale. Poi però intervengono pure per condannare le performance di qualche giovane. Ma se gli esempi che diamo sono quelli che le classifiche ci portano agli ultimi posti per vivibilità di cosa ci meravigliamo?
Rimane l’orto Botanico, sperando che qualche illuminato non vorrà rinnovare il look con una bella pizzeria nel… verde.












