Nell’ambito del ciclo di conferenze dedicate all’illustrazione dell’azione amministrativa “Messina 2027/2032 – Il futuro inizia oggi”, si è svolta nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, la conferenza stampa dedicata alla gestione pubblica dei servizi sociali da parte del Comune di Messina, che ha preso un concreto avvio, a partire dalla creazione dell’azienda speciale Messina Social City, che ha portato ad internalizzare un servizio, che prima era in balia delle tante cooperative.
Ad aprire i lavori è stato il Sindaco Federico Basile, che ha evidenziato come Messina Social City rappresenti oggi uno degli strumenti centrali dell’azione amministrativa nel campo delle politiche sociali, capace di superare una frammentazione storica dei servizi e di offrire una visione complessiva e integrata dei bisogni della città.
Il Sindaco ha sottolineato l’importanza di un modello che consente al Comune di programmare, coordinare e governare direttamente i servizi, garantendo continuità, qualità degli interventi e maggiore tutela per i cittadini più fragili.
Con l’istituzione della Messina Social City, ha affermato l’Assessora Calafiore, che abbiamo fortemente voluto io e l’allora Sindaco De Luca, è stato costruito un modello pubblico che garantisce stabilità, integrazione dei servizi e una presa in carico complessiva delle persone. Non si tratta solo di aumentare i numeri, ma di costruire un sistema capace di rispondere ai bisogni a 360 gradi, superando la frammentazione del passato. Visibilmente emozionata, perchè, come ha sottolineato, questo è il racconto di un percorso di crescita che ha fatto questo settore, che mi ha vista personalmente coinvolta e protagonista.
Alessandra Calafiore ha poi evidenziato come l’Azienda speciale consenta oggi di gestire in maniera unitaria servizi fondamentali, di attivare nuovi progetti e di assicurare una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche, rafforzando al tempo stesso il ruolo sociale del Comune.
Messina Social City, ha continuato la Presidente della società Asquini, è cresciuta progressivamente, partendo dai servizi essenziali fino a diventare oggi una realtà strutturata che gestisce numeri importanti e progetti strategici. Il vero cambiamento non è solo quantitativo, ma qualitativo. La trasformazione più significativa prodotta dal modello Messina Social City è il passaggio da un modello in cui i servizi non si limitano a fornire risposte immediate ai bisogni, ma attivano processi di crescita, costruiscono capacità e autonomia nelle persone e rafforzano la comunità nel suo insieme. Nel 2019, ha ricordato Asquini, sono transitati in Messina Social City 493 dipendenti provenienti dal sistema cooperativistico; negli anni successivi il percorso di riorganizzazione ha consentito la stabilizzazione di 159 lavoratori nel 2022 e di 133 nel 2024, arrivando oggi a una dotazione complessiva di 1.308 risorse umane, di cui 649 a tempo indeterminato e 659 a tempo determinato, a conferma di un investimento pubblico che ha prodotto occupazione stabile, professionalità riconosciute e una filiera dei servizi sociali più competente, strutturata e sostenibile.
Quando siamo arrivati, ha sottolineato il leader di SUD chiama NORD De Luca, il sistema dei servizi era frammentato, opaco e fondato su intermediazioni che producevano precarietà, disuguaglianze e sprechi. Abbiamo scelto consapevolmente di cambiare modello, assumendoci una responsabilità politica e amministrativa chiara: costruire un sistema pubblico fondato su efficacia, efficienza ed economicità. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: oggi oltre l’80% dei servizi è nuovo o potenziato rispetto al passato, la qualità delle prestazioni è cresciuta e la platea dei beneficiari si è ampliata. È un modello che ha retto nel tempo, come dimostra la verifica pluriennale, ed è anche un modello più giusto, perché restituisce dignità ai lavoratori e continuità agli utenti. Dal punto di vista economico, l’eliminazione delle intermediazioni ha prodotto un risparmio di circa 2 milioni di euro già nel primo anno, a parità di servizi, consentendo al Comune di integrare risorse extra-bilancio e razionalizzare la spesa. Non abbiamo fatto scelte ideologiche né di consenso: abbiamo fatto scelte basate sui numeri, sui risultati e sulla sostenibilità. Chi contesta questo modello porti dati alternativi, non slogan. Oggi questo modello viene guardato e replicato anche da altri territori, e questo dimostra che la strada intrapresa era quella giusta. Con la costituzione dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti, per garantire continuità, tutela delle fasce più fragili e una visione strategica di lungo periodo. Questo percorso non è il successo di una parte politica, ma un patrimonio dell’intera Città.
Messina Social City, ha concluso, dimostra che la politica può scegliere se limitarsi a delegare o se governare davvero. Noi abbiamo scelto di governare. Oggi Messina è un esempio positivo di gestione pubblica dei servizi nell’ambito delle politiche sociali, non permetterò più che qualcuno possa fare speculazioni in questo settore.
Nel corso dell’incontro, il coordinatore regionale di Sud Chiama Nord Danilo Lo Giudice ha presentato due nuove adesioni al progetto Messina 2027/2032 Massimo Pulitanò e Giovanna Genitori, sottolineandone il valore umano e professionale: «Due professionisti stimati, due medici, due pilastri della società civile che non provengono dalla politica tradizionale ma che hanno osservato con attenzione il lavoro svolto in questi anni dall’Amministrazione De Luca. Hanno scelto consapevolmente di mettere a disposizione della città competenze, esperienze di vita e una visione concreta dei bisogni reali di Messina. È questo il mix necessario per continuare a guidare la città con efficacia».
Massimo Pulitanò ha spiegato le ragioni della scelta: Arriva un momento in cui non basta più osservare, ma bisogna mettersi in gioco direttamente, con umiltà e spirito di servizio. Abbiamo aderito a questo progetto perché lo riteniamo serio e credibile. Ringrazio il Sindaco Federico Basile e Cateno De Luca per la fiducia: daremo il nostro contributo con responsabilità ed entusiasmo.
Giovanna Genitori ha aggiunto: Ho sempre apprezzato il metodo di lavoro e la visione di questo progetto. Amo profondamente Messina e credo nel suo enorme potenziale. Per questo ho scelto di esserci e di condividere un percorso che punta a far crescere la Città con convinzione e senso di appartenenza.











