L’Associazione Orizzonte Comune, nell’ambito delle iniziative targate “100 passi verso il 21 Marzo”, ha organizzato due incontri di grande impatto emotivo e culturale con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giornalista e attivista politico ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 Maggio 1978, per presentare il libro “Resistere a Mafiopoli”.
I due eventi, tenutisi ieri presso il Liceo “G. Galilei” di Spadafora e il Centro Diurno “Pippo Bonaccorso” di Villafranca Tirrena, hanno rappresentato un’importante occasione di riflessione e sensibilizzazione.
“La presenza di Giovanni Impastato è stata un’occasione per ribadire il nostro impegno contro le mafie e per ricordare quanti hanno sacrificato la propria vita per difendere la collettività dal malaffare, ma anche per lanciare un messaggio positivo alla nostra comunità: la mafia si può sconfiggere, bisogna volerlo con tutte le proprie forze”, ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Orizzonte Comune, Roberto Saia. “Peppino Impastato ha dedicato tutta la sua breve vita a questo impegno, affrontando a viso aperto i boss, con grande senso civico e rara passione civile. Il suo esempio è un faro che continua a illuminare la nostra strada e a ispirare le nuove generazioni. È stato evidente nel corso dell’incontro con gli studenti, che hanno dimostrato ancora una volta maturità e spirito critico, con domande puntuali e per nulla banali” ha aggiunto.
“Incontrare i familiari delle vittime innocenti delle mafie – prosegue Saia – è sempre un’esperienza che ci fortifica e ci stimola a cercare di costruire una società più consapevole e giusta. Siamo grati a Giovanni Impastato per aver condiviso con noi la sua storia e la sua testimonianza e per il suo appello alla disobbedienza civile, che condividiamo e rilanciamo con forza”.
All’evento pomeridiano era presente anche Pasquale Campagna, fratello della giovane Graziella, rapita a Villafranca Tirrena e uccisa poche ore dopo a Forte Campone, sui monti Peloritani, il 12 Dicembre 1985.
Nel corso dell’incontro il Presidente Saia ha annunciato che l’associazione proporrà all’Amministrazione Comunale di intitolare uno spazio pubblico a Peppino Impastato. “Il nostro Comune è uno dei pochissimi del comprensorio a non averlo ancora fatto” ha affermato Saia.











