Si è svolto a Roccalumera un partecipato incontro con amministratori, dirigenti e rappresentanti del territorio della zona ionica messinese. Un momento di confronto politico e programmatico, durante il quale sono intervenuti il deputato regionale Pippo Lombardo e il sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice.
Nel suo intervento, Pippo Lombardo ha voluto richiamare l’attenzione sul lavoro parlamentare svolto in questi anni:
«È chiaro che gli aspetti delle riflessioni che io voglio consegnarvi riguardano da un lato l’attività parlamentare e dall’altro lato l’attività politica, che sono due cose distinte e separate. Credo che abbiamo veramente poco da rimproverarci, perché per tutto quello che è successo, in parte anche abbiamo subito, con soli tre deputati siamo riusciti a portare avanti un’azione parlamentare importante, con proposte di grande qualità e spessore, che puntano principalmente all’attenzione verso i Comuni e gli enti locali. Le nostre proposte non sono né marchette né interventi spot. Sono misure concrete, di buon senso, che guardano alle esigenze dei territori, alla semplificazione amministrativa e alla lotta alla burocrazia che troppo spesso blocca i Comuni. E tutto questo lo abbiamo fatto con grande umiltà, certi che la nostra proposta amministrativa sia oggi, in Parlamento, una delle più serie e qualificate.»
Successivamente è intervenuto Danilo Lo Giudice, che ha guardato al futuro del progetto politico:
«Il 2025 è stato un anno difficile e complicato dal punto di vista politico. Spesso veniamo accusati di incoerenza. Io invece dico che siamo sempre stati coerenti con la nostra linea: essere al fianco del territorio, degli amministratori, del buon governo.»
Ampio spazio è stato dedicato anche alla riflessione interna:
«Siamo una famiglia politica, e in famiglia ci si dice tutto. Sicuramente qualcosa avremo sbagliato anche noi, perché nessuno è perfetto. Ma una cosa è certa: Cateno De Luca ha fatto tanto per ciascuno di noi e per questo territorio. Non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti e quanto lavoro è stato fatto per dare finalmente voce a questa parte di Sicilia.»
Infine, uno sguardo al domani:
«Da gennaio inizia un nuovo percorso, che ci dovrà portare alle elezioni regionali del 2027 con determinazione, passione e senso di responsabilità. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire una proposta di governo capace finalmente di guidare questa terra.»
Ha preso parte all’incontro anche Cateno De Luca, invitato dal coordinatore regionale Danilo Lo Giudice per un momento di scambio di auguri e riflessione politica con amministratori e territorio. De Luca ha messo in evidenza “i troppi personalismi e il diffuso sentimento del “sentirsi arrivati” dopo una lunga e faticosa attraversata nel deserto che pochi hanno affrontato per consentire a molti di essere oggi presenti nelle istituzioni pubbliche.”
“Chi ragiona solo per sé, ha affermato De Luca, non preserva la squadra e il suo leader.
“La fame” ci ha consentito di raggiungere obiettivi impensabili, costruendo la nostra credibilità con un vero e proprio “popolo di consenso”.
La sicumera e l’egoismo di alcuni, intrisi di ambizioni individuali rispetto alla prospettiva progettuale, rischiano invece di farci fallire al cosiddetto “ultimo miglio”. Io oggi, ha aggiunto De Luca, sono alla fine di una fase complicata, per prepararne un’altra. E quando succede questo bisogna avere il coraggio di aprire tutti i cassetti e affrontare ciò che non funziona dentro una squadra complessa. Chi ha responsabilità deve assumersela.
Dobbiamo domandarci con onestà se oggi stiamo facendo meglio di quando non eravamo nessuno. Perché se non cresciamo rischiamo di essere una stella cometa: facciamo luce per un po’ e poi scompariamo.
Avevo messo in conto che il 2025 sarebbe stato un anno difficile.
Sabato 3 gennaio, nella sala congressi di Gelso Bianco a Catania, alle ore 9.30 sarò ospite della segreteria regionale e degli amministratori dei vari territori siciliani per una riflessione di inizio anno sulle prospettive politiche della nostra amata Sicilia e sulle modalità per liberarla dal pizzo legalizzato.
Il 18 gennaio invece presenteremo ciò che in questi mesi abbiamo costruito. Qualcuno ha pensato che io avessi abbandonato il nostro sogno. Non era così.
Oggi posso dire che il sogno di costruire un grande progetto per liberare la Sicilia dal pizzo legalizzato è ancora lì, vivo, e che le probabilità di realizzarlo sono persino maggiori rispetto a qualche anno fa con il Governo di Liberazione.»










