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Nominati gli eletti , pronti i ricorsi

Il Presidente Bonazinga proclama i Consiglieri Comunali ma Alessandro Russo non ci sta

Il magistrato Corrado Bonanzinga del Tribunale di Messina, nella qualità di Presidente dell’Ufficio Centrale Elettorale, dopo il lavoro certosino di verifica dei verbali delle 253 sezioni elettorali del territorio comunale, durato settimane, e dopo una prima lettura, ieri a mezzogiorno, dei candidati eletti in ciascuna lista, ha proclamato oggi i trentadue eletti al Consiglio Comunale alla presenza del Segretario Generale/Direttore Generale Rossana Carrubba, la quale  ha ringraziato l’Ufficio Centrale Elettorale per il prezioso lavoro svolto, insieme al Servizio Elettorale di Palazzo Zanca, augurando buon lavoro ai Consiglieri eletti e al Sindaco Basile, il quale ha dichiarato: “Nel porgere i miei più sinceri complimenti rivolgo gli auguri di un lavoro proficuo e produttivo. Con questi risultati elettorali, Messina ci ha consegnato un mandato importante da onorare e rispettare senza deludere in alcun modo le aspettative della Cittadinanza. Si avvia un percorso che ci vedrà protagonisti insieme per dare spinta ed impulso alla crescita della nostra città”.

I nomi dei 32 Consiglieri di Palazzo Zanca.
lista n. 1 – Pd (2 seggi): Calabrò Felice, Russo Antonia;
lista n. 4 – De Domenico Sindaco (2 seggi): Buonocore Concetta, Caruso Giovanbattista;
lista n. 5 – Ora Sicilia (3 seggi): Vaccarino Federica, La Fauci Giandomenico, Zante Ugo;
lista n. 7 – Forza Italia (1 seggio): D’Angelo Nicoletta;
lista n. 11 – Basile Sindaco (11 seggi): Minutoli Massimiliano, De Leo Alessandro, Giannetto Serena, Oteri Cosimo, Pergolizzi Sebastiano, Di Ciuccio Rosaria, Previti Carlotta, Busà Giuseppe, Feminò Antonia, Musolino Dafne, Restuccia Giulia;
lista n. 14 – Prima l’Italia (3 seggi): Cantello Mirko, Centofanti Amalia, Villari Giuseppe;
lista n. 15 – Con De Luca per Basile (6 seggi): De Luca Cateno, Rinaldo Raffaele, Papa Salvatore, Milazzo Margherita, Rotondo Emilia, Mortelliti Raimondo;
lista n. 18 – Fratelli d’Italia (3 seggi): Gioveni Libero , Carbone Dario e Currò Pasquale;

Croce Maurizio (1 seggio) in quanto primo dei non eletti candidato a Sindaco che ha ottenuto la cifra pari o superiore al 20 % dei voti.

Il provvedimento di convalida sarà immediatamente comunicato al Comune e all’Assessorato regionale degli Enti Locali, ed entro 15 giorni dalla proclamazione degli eletti si procederà alla convocazione del Consiglio comunale. La prima convocazione del Consiglio eletto sarà disposta dal Presidente del Consiglio uscente Claudio Cardile. L’invito sarà notificato almeno cinque giorni prima della data stabilita per l’adunanza e secondo quanto disposto dall’art.31, comma 2, della legge 8 giugno 1990, n.142, introdotto con l’art.1 della legge regionale 11 dicembre 1991, n. 48, i Consiglieri entreranno in carica all’atto della proclamazione. La presidenza provvisoria della prima seduta del Consiglio comunale spetterà, sino all’elezione del Presidente, al Consigliere più anziano per preferenze individuali. Non appena assunta la presidenza provvisoria dell’adunanza consiliare, il Consigliere più anziano per preferenze individuali, presterà giuramento secondo la formula prescritta dall’art. 45 dell’Ordinamento regionale Enti Locali e con la stessa formula presteranno giuramento, su invito del presidente, i Consiglieri eletti. Nel corso della prima seduta saranno eletti il nuovo Presidente del Consiglio comunale ed i suoi due Vice.
Questo l’iter burocratico che attende i nuovi e “vecchi” membri del Civico Consesso, ma come dopo ogni elezione amministrativa sull’Aula aleggia il peso di ricorsi. Tanti, infatti, gli esclusi di un certo peso, come il candidato del PD Alessandro Russo, il cui posto negli scranni è sempre in bilico, ma che nella scorsa consiliatura fu favorito dal vittoria al ballottaggio del sindaco De Luca, che non fece scattare il premio di maggioranza per la coalizione di centrodestra. Oggi, invece, è proprio quel premio di maggioranza che lo condanna e per la cui attribuzione l’ex consigliere uscente sta valutando se fare ricorso. L’assenza dell’ex consigliere, negli ultimi tempi acerrimo nemico del sindaco uscente De Luca e critico attento dell’azione politica dell’Amministrazione, costituirebbe un ulteriore appiattimento del dibattito politico/democratico in città,  considerati, ovviamente, la maggioranza in aula del neosindaco Basile e la “certa” nomina di De Luca a Presidente del Consiglio Comunale.

Un’altra vexata quaestio che sta tenendo banco e che potrebbe far rientrare l’ex consigliere Russo in pista, sarebbe l’attuale diatriba sullo scranno attribuito di diritto al candidato sindaco Maurizio Croce, che se dovesse rifiutare, andrebbe al primo dei non eletti del Centrodestra, ma il PD contesta questa decisione.

foto di: Antonio De Felice

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