I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Libero Gioveni, Dario Carbone e Pasquale Currò, hanno tenuto una conferenza stampa nella sala Commissioni di Palazzo Zanca avente come oggetto: “Reiterato, grave e inaccettabile rigetto da parte della Commissione Toponomastica della proposta di intitolazione di uno spazio pubblico cittadino alla memoria di Norma Cossetto”. Anche a Messina ritorna la diatriba tra fascisti e antifascisti, tra vittime e carnefici, prendendo spunto da nomi iconici e vittime involontarie . Secondo i consiglieri, leggere nelle motivazioni di rigetto della proposta di intitolazione che Norma Cossetto era fascista come il padre e iscritta a gruppi fascisti, e che fu uccisa dai partigiani e seviziata e buttata ancora viva in una fossa, perché era fascista e non perché è un’italiana, è un revisionismo storico. La Cossetto è diventata simbolo delle vittime delle foibe e nel 2005 le hanno riconosciuto la Medaglia d’oro al Merito civile, ribadiscono i consiglieri. Il presidente del Consiglio comunale, Nello Pergolizzi, continuano, ci ha promesso di promuovere la “nostra” causa, ma comunque non ci fermeremo qui, abbiamo già interessato i quadri del partito regionali e nazionali.











